Materazzi e Gattuso come fratelli

Non potevano esentarsi dalle polemiche gli striscioni apparsi sul pulman milanista nella festa a Milano e indirizzati ai cugini neroazzurri. Mentre il tecnico neroazzurro aveva smorzato i toni, Moratti e Materazzi l’avevano presa un po meno bene. Il patron dell’Inter aveva detto che il caso era chiuso per lui, ma che non sapeva se i



Non potevano esentarsi dalle polemiche gli striscioni apparsi sul pulman milanista nella festa a Milano e indirizzati ai cugini neroazzurri.
Mentre il tecnico neroazzurro aveva smorzato i toni, Moratti e Materazzi l’avevano presa un po meno bene. Il patron dell’Inter aveva detto che il caso era chiuso per lui, ma che non sapeva se i giocatori avrebbero dimenticato tanto facilmente.
Così Gattuso, uno dei giocatori che ha esposto gli “sfottò” incriminati, intervistato ad Antenna 3 ha replicato in modo piccato alle osservazioni neroazzurre:
“L’Inter non può insegnarci come dobbiamo comportarci. Forse Moratti si è già dimenticato il suo gesto dell’ombrello durante il derby. Dopo quello che hanno fatto a Valencia non accettiamo lezioni da loro”.
Gattuso ha commentato anche lo striscione e le parole di Moratti circa i suoi giocatori: “Non voglio difendere il Milan, perché sullo striscione siamo indifendibili. Ma Moratti ha detto che i giocatori dell’Inter non lo dimenticheranno: cosa sono queste minacce? Un presidente non può dire certe cose. Noi ci siamo scusati, cosa dovremmo fare di più? Spero che tutto torni nei ranghi e che i giocatori riescano a chiarirsi: con Materazzi ci vedremo in Nazionale, io non avrò problemi a farlo. Ma sarebbe giusto che anche i due capitani si incontrassero e chiudessero la cosa”
Se già le parole sembrano dure nei confronti del patron dell’Inter, Gattuso ne ha anche per Materazzi: “Marco è un amico, ma adesso la deve finire: sembra diventato Gesù Cristo…”.
Ma poi come è nata, la polemica è anche svanita. È bastata la maglia della nazionale e il ritiro a Coverciano per porre fine a tutte le accuse.
Lo stesso Materazzi ha commentato: “Rino è mio fratello abbiamo parlato di tutta questa storia. Ambrosini? Gli ho dato la mano, è un mio compagno”

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