Milan, Gattuso punzecchia Allegri: “Ha scaricato me e Nesta, come farà ora senza campioni?”

Rino Gattuso, fresco capitano del Sion, commenta la sua nuova vita nel Canton Vallese attraverso le colonne della Gazzetta dello Sport non dimenticando la sua ex squadra, il Milan: stilettata ad Allegri e preoccupazione per il futuro dopo tante cessioni illustri.


Tra ambientamenti in nuovi continenti, ricerca di squadre e sudori in ritiro, un solo giocatore della vecchia guardia italiana è già al lavoro a pieni giri: si tratta di Gennaro Gattuso, accasatosi al Sion in Svizzera dopo aver salutato 13 anni di Milan, un ringhioso centrocampista che a 34 anni suonati sente ancora il fuoco dentro per correre in mezzo al campo. Così all’esordio di Zurigo contro il Grasshoppers il buon Rino, fascia di capitano ben aderente al braccio sinistro, ha battagliato come al suo solito, si è beccato un cartellino giallo e a mezz’ora dalla fine del partita ha salutato gli ottomila tifosi accorsi al Letzingrund a causa di un risentimento muscolare alla coscia. Si è calato subito nella parte, capitan Gattuso:

“Qui ho azzerato tutto, è uno sport diverso: mi porto la borsa da solo, mi cambio i tacchetti da solo, devo avere il grasso per pulire le scarpe. Qui posso incazzarmi solo con me stesso. Cosa mi manca? Il Milan, ma non mi pento di essermene andato”.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il campione del mondo calabrese non si nasconde quando si tratta di parlare dei colori rossoneri che gli sono stati appiccicati addosso per due lustri e mezzo. Anzi, con la sua inconfondibile schiettezza riesce pure a rifilare qualche stilettata a Massimiliano Allegri:

“Io e Nesta abbiamo lasciato il Milan perché Allegri non ci voleva. Prima rompevano perché non ce ne andavamo mai via, adesso si lamentano perché ce ne siamo andati… non voglio fare polemica, ho un buon rapporto con Max, però mi sento ancora un giocatore. La società voleva trattenermi, ma se chi comanda lo spogliatoio la pensa diversamente diventa difficile”.

Le foto di Gennaro Gattuso





E sarà difficile ora per il Milan ripartire senza fior fior di fuoriclasse, inclusi gli ultimi partenti Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic:

“Ibra da Ancelotti? Carletto sa bene come gestirlo, il problema è che Zlatan a volte pretende dagli altri quello che fa lui. La sua cessione e quella di Thiago Silva? Le aziende non stanno andando bene e tra queste ci sono anche quelle di Berlusconi. L’importante è essere chiari: 2-3 anni di sacrifici, poi si torna a spendere. Allegri? Per come sono fatto, farei fatica a dormire la notte: un discorso è preparare la squadra con uno dei difensori più forti del mondo e con un attaccante che in serie A vince da solo 10 partite, un altro è non averli”.

Così parlò Gattuso, prima di rimettersi il borsone in spalla e avviarsi verso casa attraverso le placide strade del Canton Vallese.

Foto | © TMNews

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