Totti e la nazionale, il tira e molla continua

Dopo il campionato la decisione, Totti non rimuoverà la placca alla gamba sinistra. La placca metallica non ha dato particolari problemi al giocatori, che salvo cambiamenti, non la rimuoverà se non dopo la fine della sua carriera da giocatore. La placca alla caviglia e le sue condizioni fisiche, tra cui problemi alla schiena, erano proprio



Dopo il campionato la decisione, Totti non rimuoverà la placca alla gamba sinistra. La placca metallica non ha dato particolari problemi al giocatori, che salvo cambiamenti, non la rimuoverà se non dopo la fine della sua carriera da giocatore.
La placca alla caviglia e le sue condizioni fisiche, tra cui problemi alla schiena, erano proprio le motivazioni che lo avevano spinto a lasciare la nazionale.
Più di 50 partite, tra campionato e coppe, giocate con la Roma lo hanno seriamente impegnato e provato fisicamente. Ma ora è pronto per il ritorno e probabilmente a settembre sarà disponibile per il duplice impegno con Ucraina e Francia.
‘Il Messaggero’ ha riportato le dichiarazioni di Totti in merito alla nazionale: “Ora vado in vacanza e penso alla famiglia e al riposo. A luglio telefonerò a Gigi Riva, che è il mio riferimento azzurro, e gli dirò come sto e che cosa penso di fare. Poi vedremo
E cosa pensa di fare Totti? Stando a quanto riportato su ‘Il Romanista’ Totti vorrebbe giocare le partite importanti.
Probabilmente per le sue condizioni fisiche giocare in tutti gli impegni con la Roma e allo stesso tempo assecondare la nazionale è improponibile. Del resto anche Kakà ha chiesto di non essere convocato per la coppa America proprio per via dei molteplici impegni avuti con il club che non hanno dato tregua.
Ma Kakà gioca nel Brasile e lì evidentemente non si fa un caso di ogni scelta dei giocatori importanti, semplicemente il ct (Dunga) convoca un altro giovane e bravo giocatore.
Qui invece si aspetta sempre Totti. E si crea un caso Totti, asserendo che fa una scelta di comodo, facendo fare il lavoro “sporco” agli altri per poi comparire magicamente nelle partite decisive e più seguite.
Ecco che allora la palla passa al ct, che potrebbe sostituirlo in pianta stabile, magari con una delle giovani promesse di cui l’Italia è ricca, per poi riaccoglierlo quando sarà pronto senza tanti rumori, oppure decidere di non convocare Totti neanche negli impegni decisivi, proprio a causa della mancanza di continuità negli impegni azzurri. Porre fine al caso Totti insomma.
E allora cosa risponde Donadoni alla domanda su Totti e la sua convocazione ‘part-time’? “Fatemi la domanda di riserva; magari ne riparleremo dopo la Lituania”.
E il caso Totti rimane, mentre nel frattempo piovono critiche su un Totti che non ha attaccamento per la nazionale e un Donadoni che non sa gestire il gruppo e prendere decisioni di carattere.

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