Liga: finale thrilling!

Nel campionato spagnolo non servono formule fantasiose per garantire un finale mozzafiato. Mancano ormai solo 90 minuti all’assegnazione del titolo e il Real Madrid di Capello è favorito per la vittoria finale anche se divide il primo posto in graduatoria con i rivali storici del Barcellona, in caso di arrivo in parità infatti le Merengues



Nel campionato spagnolo non servono formule fantasiose per garantire un finale mozzafiato. Mancano ormai solo 90 minuti all’assegnazione del titolo e il Real Madrid di Capello è favorito per la vittoria finale anche se divide il primo posto in graduatoria con i rivali storici del Barcellona, in caso di arrivo in parità infatti le Merengues sarebbero in vantaggio nei confronti diretti.
La penultima giornata di campionato ha regalato emozioni a non finire e solo all’ultimo secondo la situazione è approdata nello stato attuale, dopo una serie di capovolgimenti di fronte incredibili.

La squadra di Rijkaard ospitava sul proprio terreno di gioco il derby catalano e non ci poteva essere cliente più scomodo dei cugini dell’Espanyol.
Infatti poco prima della mezz’ora Tamudo servito da De La Pena ha infilato la rete del provvisorio vantaggio.
La risposta del Barça non si è fatta attendere ma ci sono voluti quasi 15 minuti per trovare il pareggio che è arrivato con un gol di mano di Messi incredibilmente sfuggito all’occhio dell’arbitro e dei suoi assistenti.
A Saragozza la situazione per il Real alla fine del primo tempo era molto più drammatica. I bianchi infatti si trovavano in svantaggio di una rete grazie al goal di rigore dell’ex genoano Milito.

Nella ripresa il Barcellona ha subito cominciato forte per cercare la rete del vantaggio e i suoi sforzi sono stati premiati al minuto 57 quando ancora Messi imbeccato da Deco ha depositato in rete la palle del vantaggio.
Sembrava fatta e invece la beffa era dietro l’angolo, sempre il capitano dell’Espanyol Tamudo al novantesimo ha messo il sigillo del definitivo pareggio.
Il Real è rientrato in campo in svantaggio e con l’obbligo di recuperare. Ci ha pensato sempre al minuto 57 l’olandese Van Nistelrooy, ma la gioia è durata poco infatti dopo soli sette minuti ancora Milito ha riportato in vantaggio l’altro Real, quello di Saragozza.
Con la disperazione nel cuore le Merengues si sono lanciate all’assalto sperando di raggiungere un pareggio poco utile ma che comunque era sempre meglio di una sconfitta. Al minuto 89 finalmente i tifosi madridisti hanno potuto gioire, Van Nistelrooy, ancora lui, ha messo dentro la palla del pari.
Ma quel gol era dannatamente importante perchè 18 secondi dopo dal Camp Nou è arrivata la notizia dell’altro pareggio che ha portato la squadra di Capello ad essere ormai ad un passo dal titolo.

A conti fatti Tamudo ha realizzato forse il gol più importante della sua carriera, lui, capitano dell’Espanyol ha strappato dalle mani dai blasonati cugini un titolo che era lì ad un soffio.
Van Nistelrooy dal canto suo oltre ad aver regalato una gioia immensa ai suoi tifosi e ai suoi compagni si è anche portato in una posizione dalla quale può insidiare Francesco Totti per la conquista della scarpa d’oro, gli manca un solo goal.
Gli ultimi novanta minuti vedranno il Real ospitare in casa il Maiorca e il Barça andare in trasferta contro il Gimnastic ultimo in classifica.
Sembra fatta per Capello, ma visto com’è andata quest’ultima giornata sarebbe abbastanza azzardato dare tutto per sicuro.

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