Il Milan pensa a Leandro Damiao come erede di Ibrahimovic

Nel giorno della presentazione di Zlatan Ibrahimovic, in casa Milan è già tempo di pensare al futuro. I nomi che si sono fatti per riempire il vuoto lasciato in attacco sono i soliti, si è parlato di Tevez e di Dzeko come i principali obbiettivi di mercato rossoneri, ma Adriano Galliani potrebbe sorprendere tutti. Oggi pomeriggio in Via Turati è stato ricevuto Vinicius Prates, insieme a Stefano Castagna cura gli interessi del giovane talento brasiliano Leandro Damiao.

Fuori dalla sede milanista il procuratore del giocatore non si è sbilanciato, parlando semplicemente di un incontro conoscitivo. Prates ha però confermato l'interesse del Milan e ha anticipato che nei prossimi giorni ci saranno nuovi incontri per provare a concludere l'affare. Su Damiao si è espresso anche Gilmar Veloz, procuratore di Pato, che ha benedetto l'operazione: "Sarebbe una bella coppia. Sono entrambi grandi giocatori e quindi starebbero bene insieme".

Ventitre anni fra quattro giorni, Damiao gioca con l'Internacional, e nonostante la sua giovane età può vantare già una bacheca di tutto rispetto: con la squadra di Porto Alegre ha già vinto, da protagonista, due campionati Gaucho, una Recopa Sudamericana, ma sopratutto la Coppa Libertadores nel 2010. Il ragazzo è già nel giro della nazionale maggiore con la quale ha disputato 9 partite e segnato un gol. Potremo vederlo all'opera alle prossime Olimpiadi, l'attaccante fa infatti parte della nazionale che scenderà in campo a Londra.

Essendo brasiliano Damiao è extracomunitario ma per il Milan questo non è un problema, dal momento che anche Tevez e Dzeko lo sarebbero. In compenso costa molto meno rispetto ai suoi colleghi, per accontentare l'Internacional basterebbero 20 milioni di euro, o poco più, mentre per l'ingaggio basterebbero un paio di milioni di euro all'anno, cifre notevolmente diverse da quelle necessarie per convincere l'argentino o il bosniaco. A suo favore gioca evidentemente anche il fattore età, a questo punto il Milan potrà sfruttare le Olimpiadi per vederlo all'opera e poi decidere se sferrare o meno l'attacco decisivo.

Foto | © TMNews

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