Milan, le spiegazioni di Thiago Silva ai tifosi: "Non ho deciso io l'addio"



Oggi Thiago Silva ha parlato per la prima volta da ex giocatore del Milan, lo ha fatto dal ritiro olimpico del Brasile con il quale parteciperà ai prossimi giochi di Londra. Il neo difensore del Paris Saint Germain ha voluto chiarire la vicenda del suo trasferimento, soprattutto per rispondere a quei tifosi che in questi ultimi giorni lo hanno accusato di essere un mercenario. Così nella sua prima uscita pubblica l'argomento principale è stata la sua ex squadra, mentre pochissime sono state le parole dedicate ai parigini.

Thiago Silva, senza troppi giri di parole, ha detto chiaramente che fosse stato per lui oggi sarebbe pronto a sudare agli ordini di Allegri. Andando oltre i soliti giochini mediatici rossoneri, con tanto di suppliche, prima accolte e poi rigettate, del presidente Bersclusoni, la cessione del verdeoro è stata decisa a tavolino, per fare cassa, e non ha di certo scatenato l'entusiasmo del diretto interessato:

"Il mio trasferimento a Parigi al 100 per cento non è stata una mia decisione. Lo dimostra il fatto che avevo perfino rinnovato il mio contratto con il Milan. C'è chi ha detto che sono un mercenario, ma non sono andato via per guadagnare più soldi. Sono felice per il trasferimento perché, come mi ha spiegato Leonardo, a Parigi stanno allestendo una squadra da sogno. Il progetto del Psg mi ha spinto ad accettare la nuova destinazione. Ma sono triste per il mio addio al Milan. Devo tutto a questo club dove ho vissuto emozioni forti. Mi scuso con i tifosi del Milan. Chi sa di calcio capisce com'è andata. È stata una situazione complicata. La volontà mia e dei miei familiari era quella di non lasciare Milano".

Appariva chiaro fin dall'inizio che le necessità di bilancio avrebbero costretto il Milan a sacrificare i pezzi grossi in rosa, certo nessuno si aspettava di veder partire in un colpo solo il difensore brasiliano e Ibrahimovic. Se a questi due addii aggiungiamo quelli che si sono consumati qualche mese fa per raggiunti limiti di età di Gattuso, Inzaghi, Nesta, Seedorf e Zambrotta, allora il futuro appare più nero che rosso. Di sicuro Galliani avrà molto lavoro da qui al 31 agosto, ma ricostruire una squadra del genere è un'impresa impossibile. Allegri ci dovrà mettere del suo e provare a trarre il meglio dal poco che gli è rimasto, i bei tempi però sembrano ormai definitivamente andati.

Foto | © TMNews

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