Calciomercato Esclusiva CalcioBlog: Juventus, Milan ed Inter hanno rifiutato David Villa

David Villa e il Barcellona. Un matrimonio che volge al termine. Incide l'addio di Guardiola, mentore dell'attaccante della nazionale spagnola, incide il brutto e lungo infortunio, incide la scelta dei blaugrana di aggiungere una prima punta naturale nel parco attaccanti.

Per il divorzio, però, serve un acquirente. E visto l'intasamento di attaccanti che affolla gli organici delle big di Premiership (Tottenham unica sguarnita), il passaggio successivo è stato quello di proporre Villa alle tre grandi italiane. A 18 milioni di euro, Inter e Juve ci hanno anche pensato su. Il Milan si è invece subito tirato fuori. Quel che però ha fatto scappare anche Branca e Paratici è l'ingaggio del cecchino blaugrana: 6 milioni netti a stagione, quelli che riceve oggi in Cataloña, non trattabili. Non si accettano proposte contrattuali al ribasso.

Questa è la linea adottata dai procuratori di Villa (uno staff composto da ben 4 agenti), anche perché in questa fase è il Barcellona stesso a farsi carico dei contatti esterni volti alla cessione della punta regina del mondiale sudafricano 2010. Ovviamente, con l'autorizzazione del neo tecnico Vilanova. Il giocatore, va detto, ha già fatto sapere di non gradire (al momento) l'unica destinazione pronta a prendersi carico di un onere finanziario che sfiora i 50 milioni: si tratta dell'Anzhi che sogna di sistemare lo spagnolo al fianco di Samuel Eto'o.

A quella cifra, e tutti gli operatori di mercato lo sanno, i russi allenati da Hiddink sono stati davvero a un passo dall'ingaggio di Ezequiel Lavezzi appena prima che si svegliasse Leonardo. E tuttora non demordono nell'idea di arrivare all'ex goleador del Valencia. La verità la conosceremo dopo che saranno i procuratori di Villa a prendersi carico della ricerca di una nuova sistemazioni: i radar dicono le consultazioni ripartiranno, guarda caso, dall'Inghilterra. Liverpool e Chelsea per prime. All'Italia non resta che inseguire, a Villa il compito di dimostrare di essere ancora il ‘puntero’ di 2/3 anni fa.

Foto | © TM News

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