Una volta tanto Preziosi ha ragione: su Destro tam tam ingiustificato

Destro di qua, Destro di là, il futuro del giovane attaccante marchigiano, scuola Inter e una stagione appena sopra la media a Siena, pare essere diventato lo snodo principale del mercato calcistico italiano, come se dalle sue sorti scaturirà il verdetto su chi sarà la prossima squadra campione d'Italia. Lui si allena a San Vito di Cadore, Belluno, agli ordini di Serse Cosmi nuovo allenatore del Siena, eppure il suo status di giocatore condiviso tra i bianconeri toscani e il Genoa di Preziosi gli sta dando più di un pensiero: il Genoa lo ha promesso alla Roma che gli offre 10 milioni in 5 anni, ballano 300mila euro e allora si inserisce la Juve, nel frattempo l'Inter non ha perso le speranze, col Milan del marpione Galliani pronto ad inserirsi.

Ma quanto rumore si sta facendo per un attaccante del 1991 che ha fatto tra campionato e Coppa Italia appena 16 gol tra i professionisti? Tanto, troppo, abbastanza affinché uno dei protagonisti di questa pseudo-querelle di mercato sbotti ai microfoni di Sky. Si tratta del presidente del Genoa Enrico Preziosi:

"Nella storia calcistica di 22 anni, l'affare Destro è la cosa più buffa che mi sia capitata. Ognuno cerca di fare i suoi interessi, ma poi si creano problemi ai protagonisti. Stiamo parlando fin troppo di un ragazzo che ha fatto finora 10 gol in Serie A, Destro deve ancora dimostrare il suo valore assoluto. Poi è normale che uno che si vede sui giornali tutti i giorni tende a chiedere certe cifre scandalose per quella che è la sua età. La concorrenza poi fa salire i prezzi, ma Destro non merita un tira e molla così scandaloso. La trattativa è arenata, la vedo nerissima. E' una situazione scandalosa, se non si chiuderà resterà al Siena. Poi ci sono società che giocano sugli ingaggi, e i ragazzi preferiscono seguire 200-300mila euro in più piuttosto che una sistemazione adeguata. Io dico che questa è una trattativa che mi ha scocciato, mi ha nauseato, mai capitata una cosa simile".

Le parole del numero uno del Grifone sono a tratti condivisibili: possibile che si sia arrivati al 21 luglio, data in cui ormai tutte le squadre del mondo sono in piena fase di preparazione, e ancora i quotidiani italiani riempono le proprie colonne parlando di tale Mattia Destro? Giovane promettente, una stagione sopra le aspettative a Siena, ma comunque ancora un centravanti che ha fatto bene, non di più, in una provinciale:

"Ci sono giocatori che credono di essere già arrivati e creano complicazioni, anche i procuratori credono di aver trovato una gallina d'oro, non ho bisogno di monetizzare la metà di Destro. Per cui, se entro domani (oggi, ndr) non si risolverà tutto, do la mia parola che resterà al Siena. Inter o Juve? Destro è stato promesso alla Roma e mantengo la mia parola. Mattia ha il diritto di rifiutare la Roma, ma resta al Siena. L'accordo con l'Inter è saltato perché Moratti mi ha liberato da quell'intesa, ora però devo farmi rispettare e voglio avere buoni rapporti. Sicuramente giocherà al Siena a 400mila euro se non va a Roma, rispetto a quei milioni che la Roma voleva dargli".

E se per una volta l'opinione di Enrico Preziosi non fosse così astrusa?

Foto | © TMNews

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