Doni destabilizza l’ambiente

E’ guerra aperta all’Atalanta tra Cristiano Doni e il presidente Ruggeri. Il trequartista atalantino si era lamentato nei giorni scorsi per il mancato prolungamento e adeguamento del contratto. Dietro alle richieste di adeguamento di Doni potrebbe esserci la volontà di andare al Palermo, come aveva precisato il suo procuratore. L’opportunità di giocare in una grande



E’ guerra aperta all’Atalanta tra Cristiano Doni e il presidente Ruggeri.
Il trequartista atalantino si era lamentato nei giorni scorsi per il mancato prolungamento e adeguamento del contratto.
Dietro alle richieste di adeguamento di Doni potrebbe esserci la volontà di andare al Palermo, come aveva precisato il suo procuratore. L’opportunità di giocare in una grande piazza fa gola già di per se. Oltretutto con l’arrivo di Del Neri all’Atalanta l suo ruolo da trequartista potrebbe essere accantonato.
Qualunque siano i motivi comunque, a Ruggeri i toni usati dal giocatore neroazzurro non sono proprio andati giù.
In un comunicato sul sito ufficiale dell’Atalanta, il presidente Ruggeri ha reso noto il suo disappunto:

“Le dichiarazioni di Doni precludono ogni possibilità di prolungamento del contratto. Non posso tollerare che un giocatore si permetta di destabilizzare la mia società. Sono almeno due mesi che minaccia continuamente di utilizzare i mezzi di informazione per gettare fango sulla società e sulla mia gestione se non avessi accettato tutte le condizioni contrattuali da lui imposte.
…Da questo momento la vicenda del rinnovo contrattuale con Doni è chiusa definitivamente; lui rimane all’Atalanta sino al 2008 in forza del contratto sottoscritto, non è cedibile, non lo cederò mai. Io credo che il giocatore voglia rompere con la società per potersi trasferire a un altro club. Non ha il coraggio di dirlo, ma io di sicuro non lo libererò mai. Se, come ci ha detto, nel caso in cui non fosse accontentato avrebbe appeso le scarpe al chiodo è bene corra in fretta in ferramenta”.

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