Un rigore può cambiarti la vita

E’ quello che è successo, o meglio potrebbe succedere, a Graziano Pellé. Lui che è stato il primo rigorista della serie contro il Portogallo, quella serie che ha consegnato agli azzurrini un biglietto per Pechino. Tutti i tifosi italiani, numerosi allo stadio di Nijmegen, ancora di più davanti alla televisione, quando hanno visto partire la

E’ quello che è successo, o meglio potrebbe succedere, a Graziano Pellé. Lui che è stato il primo rigorista della serie contro il Portogallo, quella serie che ha consegnato agli azzurrini un biglietto per Pechino.
Tutti i tifosi italiani, numerosi allo stadio di Nijmegen, ancora di più davanti alla televisione, quando hanno visto partire la rincorsa del giovane attaccante avranno intravisto la tensione nei suoi occhi, quasi come se le sue spalle non fossero abbastanza larghe per reggere quella responsabilità, poi la coordinazione come se volesse sfondarla quella porta che aveva undici metri più avanti e poi come se il tempo avesse rallentato per un po’.

L’incredulità ha preso il sopravvento, il pallone che arrivava in porta molle molle spiazzando il portiere che in un gesto disperato ha provato a rialzarsi per acciuffarlo, non c’era niente da fare, il cucchiaio era servito, come fece Totti, sempre in Olanda sette anni fa. E per fortuna che si era intravista la tensione.

A fine partita ai microfoni RAI Graziano ha confessato di non reputarsi particolarmente spericolato o se anche così fosse poco male, anche perchè lui i rigori li sa battere solo così.
Fatto sta che quella conclusione beffarda, quella sua timidezza mista ad un po’ di sfrontatezza ha destato l’attenzione di tanti dirigenti e addetti al mercato.
Per ora l’attaccante, dopo un anno di prestito a Cesena, è tornato a Lecce. Lì lo reputano incedibile anche perché i salentini avendo perso Gustavo alle buste non è che abbiano tutta questa abbondanza nel loro pacchetto avanzato.

Le offerte però già fioccano, in serie B lo ha richiesto il Chievo, ma c’è anche la massima serie che è seriamente interessata a lui. Il Siena ha fatto un’offerta molto importante per acquistare metà del suo cartellino e anche l’Udinese, che pure non manca di attaccanti, lo vorrebbe vestire di bianconero perché uno col suo fisico alla fine serve sempre.
Adesso per Pellé inizia la parte più bella e impegnativa della sua carriera: dovrà maturare, migliorare la sua efficacia sotto porta, diventare, insomma, un giocatore da Serie A.
Il primo passo è stato compiuto, adesso è tutto nelle sue mani, se saprà sfruttare le occasioni che gli verranno offerte nessuno potrà negargli l’onore e il sogno di far parte, magari da protagonista, di quello che molti ritengono il campionato più bello del mondo.

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