Serie A – Il Parma attende la Roma nell’anticipo

Mentre si rincorrono voci non confermate su una possibile riapertura delle trattative con la famiglia Sanz, la squadra di Beretta si prepara ad affrontare la Roma nell’anticipo di questa sera al Tardini. Per il Parma sarà tutt’altro che semplice infilare il terzo successo consecutivo (un[…]

Mentre si rincorrono voci non confermate su una possibile riapertura delle trattative con la famiglia Sanz, la squadra di Beretta si prepara ad affrontare la Roma nell’anticipo di questa sera al Tardini. Per il Parma sarà tutt’altro che semplice infilare il terzo successo consecutivo (un filotto che proietterebbe i crociati quasi a metà classifica) contro la squadra più in forma del momento, reduce dal sesto successo di fila.
Certo, l’impresa potrebbe essere resa più semplice dal possibile forfait di Francesco Totti: priva di punte di ruolo (salvo il giovane Okaka) e del suo capitano lo squadrone di Spalletti farebbe meno paura, di certo avversario più ostico il Parma non poteva trovare, tanto più che se l’allenatore giallorosso piange in attacco, Beretta non ride in difesa dove alle assenze degli infortunati Ferronetti e Pasquale e dei nazionali Coly e Camara, ancora in Africa per il campionato continentale, si aggiunge quella dello squalificato Contini.
Con il solo Marco Rossi abile e arruolato tra i mancini, il tecnico deve scegliere se lanciare il giovane difensore sulla fascia a fronteggiare Taddei, o preferirgli Fernando Couto al centro con Bonera sacrificato a sinistra e Cannavaro a destra. Certo, l’eventuale presenza in campo di Totti dovrebbe sconsigliare l’impiego del gattone di sale portoghese, ma più in generale tutte le sfide uno contro uno vedono i parmigiani soccombere, soprattutto Mancini, che abbia davanti Bonera o Cannavaro, sembra avere un passo semplicemente immarcabile per i difensori gialloblù.
Chiaro che il Parma la debba invece mettere sui raddoppi e sul collettivo, magari sfruttando quella minima superiorità numerica che la Roma lascia a metà campo, schierando solo due uomini (più Perrotta di rientro) rispetto ai tre centrali fissi di Beretta: in questo senso la presenza in campo di un incursore come Bresciano darebbe sicuramente più fastidio ai giallorossi rispetto al titic-titoc di Bolaño e il solo fatto che il tecnico milanese ci stia seriamente pensando fa comunque ben sperare.

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