Copa America: schiaffi al Brasile, applausi al Cile

Aveva storto il naso non poco il ct verdeoro Carlos Dunga per le defezioni di alcuni dei suoi assi che giocano in Europa, Kakà e Ronaldinho in primis. Ma del resto, il Brasile è il Brasile. I fuoriclasse crescono sulle piante e per di più, la Copa America poteva diventare una vetrina lussuosa per talenti

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Aveva storto il naso non poco il ct verdeoro Carlos Dunga per le defezioni di alcuni dei suoi assi che giocano in Europa, Kakà e Ronaldinho in primis. Ma del resto, il Brasile è il Brasile. I fuoriclasse crescono sulle piante e per di più, la Copa America poteva diventare una vetrina lussuosa per talenti in erba, quali Pato, Robinho o Anderson. I club sudamericani già si leccavano i baffi all’idea delle quotazioni dei suoi giovani che avrebbero potuto impennarsi grazie alla manifestazione.
Alla fine forse andrà proprio così, ma per il momento, l’esordio dei Penta-Campeon non è di quelli che si ricordano volentieri.
A meno che non si è tifosi messicani ovviamente. Infatti i centro-americani, a sorpresa, hanno maltrattato il Brasile, chiudendo con un perentorio 2-0 l’incontro d’esordio della Copa America che si sta svolgendo in Venezuela, valevole per il gruppo B. I goal portano la firma di Nery Castillo e Ramón Morales.
Nell’altra partita della giornata, il Cile batte 3-2 in rimonta l’Equador che si era portato sul 2-0, grazie a un goal di Villanueva a tre minuti dal termine.