Il Milan rimborsa gli abbonati delusi

Il calciomercato del Milan ha deluso i tifosi rossoneri scioccati dalla doppia cessione di Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva al PSG? Nessun problema, gli abbonati saranno rimborsati. Dopo la notizia di una fantasiosa class action animata dalla solita Codacons, associazione per la difesa dei diritti dei consumatori a costante caccia di pubblicità, per chiedere i danni a nome degli abbonati rossoneri più arrabbiati, Galliani si era subito dichiarato disponibile ad accontentare i tifosi che avessero voluto restituire la tessera per la prossima stagione.

Non era una boutade, anzi. Così, mentre la Juventus annuncia di dover chiudere la propria campagna abbonamenti perché il numero massimo (27.400) è stato raggiunto prima ancora che i tifosi non tesserati, non già abbonati e non iscritti ai club potessero accedere alla vendita libera, il Milan rilascia un comunicato nel quale spiega le modalità per la richiesta del rimborso dell'abbonamento.

Certo non c'è paragone come capienza fra San Siro e lo Juventus Stadium (il rapporto è quasi 2 a 1), ma c'è anche da sottolineare che i prezzi del tempio del calcio milanese sono decisamente popolari se confrontati con quelli dei bianconeri.

Ad ogni modo il comunicato contiene una fredda lista di modalità per vedersi riaccreditate le somme sul proprio conto corrente a mezzo bonifico bancario che nasconde anche la "sfida" della società ai tifosi insoddisfatti. Chi vorrà davvero "indietro il soldo" avrà tempo da mercoledì 25 luglio all'8 agosto, nessuna attesa fino a pochi minuti dal fischio d'inizio della nuova stagione: quanti avranno creduto nella squadra saranno dentro, gli altri rischieranno di trovarsi fuori a meno di non voler tornare sui loro passi. La class action, checché ne dica il Codacons di turno, non avrebbe voluto alcuna speranza di trovare una sponda, il Milan ha scelto di anticipare tutti confidando che i tifosi rossoneri (quelli veri) rimangano abbonati e sostengano la squadra: quella rimane anche se il campione di turno gioca da un'altra parte.

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