Studio Sport: Gherarducci offende Napoli

Se da un lato è vero che la maggior parte dei tifosi è diffidente nei confronti delle notizie di mercato diffuse dai media, dall’altro è anche vero che non passa giorno senza guardare le notizie fresche di calciomercato, alla tele o sul giornale, nella speranza che la propria squadra stia[…]

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Se da un lato è vero che la maggior parte dei tifosi è diffidente nei confronti delle notizie di mercato diffuse dai media, dall’altro è anche vero che non passa giorno senza guardare le notizie fresche di calciomercato, alla tele o sul giornale, nella speranza che la propria squadra stia mettendo a segno qualche colpo interessante.
Sarà successo così anche giovedì scorso, a molti napoletani sintonizzati su italia 1 per seguire studio sport. Ma la delusione derivante dall’assenza di colpi di mercato è stata aggravata dalle metafore usate da Giampaolo Gherarducci nel suo servizio.
Prima parlando della decisione degli azzurri di non cercare Cassano ha paragonato quest’ultimo ad un rifiuto: Accumulare avanzi in una città che fa parecchia fatica a smaltire i suoi non sembrava una grande idea.
Dopodichè Gherarducci ha proseguito con un luogo comune abbastanza offensivo (oltre che infondato dato che la madonnina sanguinante non risiede a Napoli): Mal che vada a chi crede che una statuina ogni tanto possa mai sanguinare gli si può dire che Calaiò e Sosa valgono Ronaldo e Inzaghi“.
La reazione del pubblico napoletano non si è fatta attendere, in particolare su internet (anche a noi di calcioblog sono arrivate segnalazioni da parte di alcuni utenti, tra cui ringrazio ‘oreore’ e Carlo Valente’) e questo ha spinto Gherarducci a fare pubblica ammenda.
Ecco le dichiarazion del giornalista, apparse su ‘Il Romanista’:

“Ma davvero è andato su youtube il mio servizio? Mamma mia. Voglio scusarmi con tutti, ho usato un linguaggio non certo oxfordiano e me ne dispiaccio davvero. Tra l’altro ho anche commesso un errore geografico: la madonnina che piange era di Civitavecchia, non di Napoli, ma a parte questo, ho sbagliato. Sulle prime non mi ero resoconto di cosa avevo combinato, il mio ‘pezzo’ era stato anche letto da altri colleghi prima che andasse in onda e mi sentivo tranquillo. Risentendolo, però, mi sono pentito davvero, potevo evitarmelo. Mi scuseranno i napoletani? Davvero non avevo malizia. A volte fai dei servizi dove pensi di essere spiritoso e non ci riesci”.

Il padre di Giampaolo oltretutto ha vissuto 25 anni a Napoli ed è tifoso degli azzurri: “Mi fa una testa così sul Napoli, non si è perso una partita anche l’anno scorso. Non potrei mai avercela con i napoletani, è come se fossero parte di me”.