Calciomercato Esclusiva CalcioBlog: Pazzini mette in stand-by la Lazio, ma non chiude la porta

Dopo l'Inter, se sei un affermato uomo-gol under 30, in Italia ci sono soltanto Juventus e Milan. Non c'è niente da fare: il pensiero del calciatore è esattamente quello e dunque anche Giampaolo Pazzini non fa eccezione. Lo pensava prima dei rumors a proposito della Juventus (alla quale fu proposto già a fine aprile), tanto più adesso che i contatti provengono anche in direzione opposta sull'asse Milano-Torino. Sì, la Juventus si è fatta viva: non tanto per concludere, quanto per monitorare la reale situazione (Pazzini al momento resta un tesserato Inter, seppur emarginato) e tenere in mano soluzioni plurime in attesa di concludere le due operazioni da programma per il reparto offensivo.

In questo senso, non può non far parte del gioco il destino di Alessandro Matri. L'attaccante lodigiano viene abbinato al Milan e di certo ha già rifiutato la Fiorentina.

Il puntero toscano, esploso nella Sampdoria proprio sotto la gestione Marotta dopo il flop in viola sotto la conduzione Prandelli, viene abbinato alla Juventus e di certo non ha ancora rifiutato definitivamente la Lazio. Sì, la Lazio dello stravagante tandem Lotito - Petkovic, tuttora preoccupati dall'idea che Miro Klose non possa essere spremuto come un limone e che comunque il tedesco non sia più integro come un tempo: serve un'alternativa che possa anche giocargli affianco.

Ecco perché in zona Formello è spuntato il nome del grande deluso in maglia nerazzurra (Pazzini aveva iniziato con grande enfasi e a suon di gol la propria avventura nell'Inter). E si è trattato subito di un forcing, aiutato inizialmente dalla posizione defilata del Napoli che aveva soltanto preso informazioni "spaventato" dai 10 milioni richiesti da Massimo Moratti e da chi ne fa le veci. La Lazio no, l'accordo con l'Inter l'ha trovato presto, d'altronde ci sono ancora alcune pendenze nerazzurre sulla questione Zarate.

Pazzini ha detto no. Cioè no perché confida in altro (evidentemente non la Spagna, vista la freddezza con la quale ha incassato l'interesse del Malaga) e nel mantenimento dell'attuale ingaggio. I biancocelesti su questo sono stati tassativi e restano fermi sulle proprie posizioni: meno 20% sull'attuale stipendio, contratto triennale ed eventuali bonus relativi a risultati di squadra e gol personali. Il sì resta una chimera, salvo che si arrivi oltre il 20 agosto.

Foto | © TM News

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