Copa America: risorgono Brasile e Uruguay

Nella seconda giornata della Copa America, il Brasile risorge dopo la debacle dell’esordio contro il Messico e travolge con un perentorio 3-0 il Cile. Chiaramoci subito. La vittoria, per quanto netta non nasconde una bruttezza conclamata della selecao, che deve ringraziare il talento ispirato dell’asso del Real Madrid Robinho, autore di una tripletta. Sull’1–0 infatti,

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Nella seconda giornata della Copa America, il Brasile risorge dopo la debacle dell’esordio contro il Messico e travolge con un perentorio 3-0 il Cile.
Chiaramoci subito. La vittoria, per quanto netta non nasconde una bruttezza conclamata della selecao, che deve ringraziare il talento ispirato dell’asso del Real Madrid Robinho, autore di una tripletta.
Sull’1–0 infatti, il Cile ha sfiorato il pari a ripetizione e, solo negli ultimissimi minuti (tra l’84esimo e 87esimo) i carioca hanno chiuso i conti. Giudizio sui penta-campeon rimandato.
Primo successo anche per l’Uruguay, che batte la Bolivia 1-0 grazie al goal di Vicente Sanchez.
La “celeste” appare ben lontana dall’essere una squadra temibile e riesce a portare a casa il risultato grazie ad un paio di interventi prodigiosi del portiere Carini (lo ricordate? ex Juve, Inter e Cagliari) nei minuti di recupero.
La modestissima formazione boliviana infatti ha generosamente cercato e sfiorato il pareggio senza riuscirvi.
Curioso che in una nazionale così mediocre, per quanto si è visto fin ora (parliamo dell’Uruguay), non abbia ancora trovato posto il giocatore più talentuoso: Alvaro Recoba.
Vedermo nell’ultimo incontro contro i padroni di casa del Venezuela.