È arrivato il pallone unico!

Sarà il Nike Total 90 Aerow II il pallone dei prossimi campionati di serie A e B. L’accordo tra la multinazionale americana e la Lega Calcio durerà per i prossimi 5 anni, e il pallone verrà esordirà il 19 agosto, quando verrà utilizzato per la Supercoppa Italia che vedrà affrontarsi Roma e Inter. Come è

Sarà il Nike Total 90 Aerow II il pallone dei prossimi campionati di serie A e B. L’accordo tra la multinazionale americana e la Lega Calcio durerà per i prossimi 5 anni, e il pallone verrà esordirà il 19 agosto, quando verrà utilizzato per la Supercoppa Italia che vedrà affrontarsi Roma e Inter.
Come è possibile vedere dalla foto, il pallone ha le colorazioni di bianco, rosso e nero e l’inserimento di dettagli verdi.
Il presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese, non ha nascosto l’entusiasmo: “E’ un accordo storico perché quest’anno i tre campionati più importanti al mondo, Italia, Spagna e Inghilterra, si giocheranno con lo stesso pallone”
La Nike, oltre alla fornitura di circa 13.000 palloni, verserà una cospicua somma di denaro alla Lega Calcio. Questi soldi andranno in uno speciale fondo in attesa di stabilire le modalità di divisione dei proventi.
Il pallone unico porterà dei vantaggi, oltre che economici, anche di natura tecnica. Avere un pallone uguale tutte le partite aumenterà il feeling degli ‘specialisti’ che avranno molte meno sorprese al momento di calciare.

Non sono mancate però le polemiche in occasione della presentazione del pallone Nike, polemiche inerenti la nazionale.
Se infatti il ct azzurro Donadoni aveva espresso preoccupazioni per la partenza troppo posticipata del campionato, Matarrese ha risposto in modo piccato:

“Se Donadoni parlasse di meno sarebbe un fatto buono per noi, perché è tanto un bravo ragazzo ma, quando tocca questi argomenti, non vedo il Donadoni sempre molto controllato che ho conosciuto. Quindi, si inizia il 26 agosto: Donadoni è bravo, la squadra è brava e le chiacchiere non servono più. Donadoni non deve mostrare di avere dei punti deboli e non deve preoccuparsi, perché ha dei magnifici giocatori. E credo che non convenga dimostrare che questa squadra possa avere delle debolezze, perché non sono due o tre partite che possono modificare il risultato”.


La preoccupazione di Donadoni è relativa alle partite con la Francia e l’Ucraina valide per le qualificazioni all’Europeo e che si giocheranno ai primi di settembre. Secondo il tecnico della nazionale l’Italia potrebbe arrivare a queste sfide con un ritardo di condizione proprio per la partenza dei campionati troppo a ridosso di questi impegni.