Parma, Beretta alle prese col rebus del vice-Corradi

Continua la preparazione del Parma in vista della delicatissima trasferta di domenica prossima a Udine, una delle più insidiosa da qui alla fine del campionato perché i friulani sono con l’acqua alla gola e cercheranno di sfruttare al massimo ogni incontro casalingo per uscire dalla zona a rischio, mentre i gialloblù hanno il problema di mantenere alta la concentrazione dopo il filotto di quattro successi consecutivi che li ha collocati in una zona tranquilla della classifica.


Beretta è consapevole che le serie (come quella positiva del Parma e quella negativa dell’Udinese, in caduta libera dall’esonero di Cosmi) sono fatte per essere interrotta e guarda con una certa preoccupazione alla sfida di domenica; anche perché dovrà fare a meno di alcune pedine importanti come Bolaño e Corradi. Il colombiano sarà sottoposto domattina a un intervento in artroscopia al menisco da parte del professor Adravanti della clinica Città di Parma; l’attaccante senese è stato fermato per un turno dal giudice sportivo per somma di ammonizioni.


Proprio la sostituzione del suo centravanti (ancora all’asciutto nel girone di ritorno, ma apparso in ripresa sabato contro l’Inter) è il rebus da risolvere prima di partire per Udine. Le soluzioni sono molteplici ma dipendono principalmente dalle condizioni di Delvecchio: l’attaccante è infatti il sostituto naturale di Corradi ma, nonostante sia rientrato da tempo in gruppo e giochi e segni nelle amichevoli del giovedì, non scende in campo da cinque mesi e non è ancora apparso nemmeno in panchina. Difficile che Beretta lo rischi. Le altre soluzioni semplici prevedono l’inserimento di Ruopolo (in gol oggi con la Primavera nella partita persa per 2-1 dai ragazzi di Carmignani contro la Juventus) o quello del giovanissimo Paponi; in questo caso le controindicazioni riguardano la giovane età di Paponi e la scarsa esperienza di Ruopolo che non è ancora partito titolare quest’anno.


La soluzione complicata prevede l’utilizzo di Marchionni (o di Pisanu) come prima punta e uno stravolgimento di uomini e posizioni a centrocampo. Se le condizioni fisiche di Morfeo lo consentiranno, potrebbe essere il fantasista abruzzese a riprendere il suo posto alle spalle della punta, in caso contrario si potrebbe pensare a un attacco modello Spalletti con Bresciano, Marchionni e Pisanu a fare le veci di Totti, Mancini e Taddei. L’amichevole di domani con la Campeginese (Seconda Categoria) probabilmente contribuirà a fugare qualche dubbio e a dare qualche certezza in più.

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