Ljungberg viola?

La Fiorentina, fino ad ora, si è mossa sul mercato a fari spenti e, benché ancora all’inizio di un calciomercato non proprio altisonante, la tifoseria viola inizia a mugugnare: via Toni (e scusate se è poco) e dentro Balzaretti, Van den Borre, Lupoli e Hable, giovani di belle speranze ma comunque incognite per il calcio

La Fiorentina, fino ad ora, si è mossa sul mercato a fari spenti e, benché ancora all’inizio di un calciomercato non proprio altisonante, la tifoseria viola inizia a mugugnare: via Toni (e scusate se è poco) e dentro Balzaretti, Van den Borre, Lupoli e Hable, giovani di belle speranze ma comunque incognite per il calcio italiano (a parte ovviamente l’ex juventino). Così il ds Pantaleo Corvino sta lavorando a fari spente per infiammare la piazza con un nome nuovo e altisonante, con qualcosa di fascinoso che confermerebbe anche le parole del patron Della Valle, nei giorni scorsi rassicurante nei confronti dei suoi tifosi: oggi spunta il nome di un grande laterale, ossia quel Ljungberg che ha fatto innamorare Highbury. Lo svedese, a dir la verità in fase calante, sarebbe il coniglio dal cilindro della Fiorentina che punta a far rivivere una seconda giovinezza a un giocatore non ancora “vecchio” (30 anni per lui) ma che all’Arsenal pare aver finito il ciclo. Otto i milioni di euro messi sul piatto dal club toscano, a Milano si tratta e le voci di corridoio dicono che l’affare potrebbe andare in porto.

Tra i movimenti di mercato, come ricorderete, la Viola è ancora fortemente interessata a Franco Semioli, di fatto ancora un giocatore del Chievo. Lo sgusciante esterno vuole raggiungere Prandelli ma le due società non si stanno mettendo d’accordo per quanto riguarda il lato economico dell’operazione: 5 milioni e la metà di Do Prado quel che offre la Fiorentina, 6 milioni e mezzo più uno tra Gobbi e Kuzmanovic ciò che chiedono i clivensi. Quando i tifosi della Fiesole potranno sapere in modo ufficiale chi trotterà sulle fasce dell’Artemio Franchi?