Serie a 23/a giornata: Roma Parma 3-0. Settebello da record

E sono sette. Come i goal di Mancini in questo campionato, come i colli che a mo’ di candeline ornano la festosa Roma giallorossa. Sette vittorie che eguagliano le imprese firmate Capello, stagioni 2000-2001 (terzo scudetto), 2003-2004. E chissà che non si riesca a fare meglio. Ma passiamo alla partita. Avversario difficile questo Parma, tonico

E sono sette. Come i goal di Mancini in questo campionato, come i colli che a mo’ di candeline ornano la festosa Roma giallorossa. Sette vittorie che eguagliano le imprese firmate Capello, stagioni 2000-2001 (terzo scudetto), 2003-2004. E chissà che non si riesca a fare meglio. Ma passiamo alla partita.

Avversario difficile questo Parma, tonico e organizzato, ricco di giovani promesse e di oneste realtà del calcio nostrano. Spalletti lo aveva detto, non stava mettendo le mani avanti. La sua non era banale retorica volta al gratuito incensamento dell’ormai spacciato agnello sacrificale. Il Parma c’è eccome.

Primo tempo equilibrato. Un Totti “convalescente” tenta subito di scardinare l’ermetica difesa emiliana. Al 5′ punizione di Chivu, tacco al volo del capitano in stile “Holly e Benji” e Guardalben si salva in corner. Battaglia a centrocampo per una buona mezz’ora, senza che i rispettivi estremi corrano particolari rischi.

Al 41′ è bravo Doni in uscita su Bresciano a salvare la porta giallorossa. Nella seconda metà si cambia musica. Al 2′ capitolini in vantaggio: cross in area di Perrotta, testa di Totti, Cannavaro sulla linea, ancora Totti di destro, Guardalben respinge. La spietata logica del flipper applicata al calcio, favorisce Amantino Mancini, che non se lo fa ripetere due volte e porta a casa il jackpot.

Occasioni da una parte e dall’altra con Taddei, Perrotta e con il colpo di testa di Couto che si stampa sul palo. Ma l’allegra brigata Totti-Mancini colpisce nuovamente in contropiede e con il pallonetto del brasiliano l’incontro è virtualmente chiuso.

C’ è ancora tempo per qualche altra magia: il prestigiatore di Porta Metronia serve Perrotta che scatta al limite dell’area piccola, palombella a Guardalben e tutti a casa. Che dire, la Roma è uno schiacciasassi. Spalletti ha ritrovato un gruppo unito, una squadra completa, testa e gambe.Un Totti factotum imprevedibile e devastante che non può, non deve mancare neanche quando è costretto a giocare con una gamba e mezza.

Mercoledì sera si ricomincia, il treno per la Champions è alla portata. Non darò risalto a fatti e persone che non lo meritano. Dirò solo che la partita con il Cagliari si giocherà a Rieti e a porte chiuse.

In casa o fuori per questa Roma fa lo stesso. Dopo sei viene sette. Poi chissà.

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