Aria nuova per Drogba?

Il Barcellona sembra aver chiuso le porte al Milan per Eto’o e Ronaldinho, la coppia è stata confermata e la dirigenza blaugrana ha fatto sapere che non hanno bisogno di cambiare ulteriormente la squadra. Ma i campioni d’Europaqualche rinforzo dovrebbero pur prenderlo, non fosse altro per il fatto che i tifosi hanno un po’ fame

Il Barcellona sembra aver chiuso le porte al Milan per Eto’o e Ronaldinho, la coppia è stata confermata e la dirigenza blaugrana ha fatto sapere che non hanno bisogno di cambiare ulteriormente la squadra. Ma i campioni d’Europaqualche rinforzo dovrebbero pur prenderlo, non fosse altro per il fatto che i tifosi hanno un po’ fame di nuovi campioni. L’arrivo di Ricardo Olivera al posto di Shevchenko l’anno scorso più che saziare l’appetito rossonero ha lasciato l’amaro in bocca.

E così, come accade sempre nei caldi mesi estivi, si gioca a fare nomi. L’ultimo in ordine di tempo accostato alla squadra di Ancelotti è l’ivoriano Didier Dorgba. Questa voce si è fatta più plausibile e insistente in seguito all’intervista rilasciata al Sun dall’attaccante africano con passaporto francese. Le dichiarazioni di Drogba sono abbastanza chiare, forse non da signore del calcio, ma neanche così assurde di questi tempi.

In pratica il giocatore non esclude di poter lasciare il Chelsea se gli dovesse arrivare un’offerta importante e non vede perché non dovrebbe riceverne (viva la modestia).
Una questione di soldi e non ne fa certo mistero: “Finora, ho guardato alla mia carriera, che è la cosa più importante, e alla mia famiglia. Mi piacerebbe restare in Inghilterra, ma davanti a un’offerta economica importante, potrei cambiare idea”. Più chiaro di così, non brillerà per attaccamento alla maglia, ma in quanto a concretezza sembra imbattibile.

Se a questo aggiungiamo che in quest’ultimo anno Drogba spesso è stato a Milano, città che gli è sempre piaciuta, forse questo trasferimento da fantamercato non è poi così impossibile, Carlo Ancelotti dal canto suo ringrazierebbe.
Ora che uno spiraglio si è aperto tocca a Galliani, al quale non manca l’esperienza, provare a infilarsi dentro.