Ufficiale: Totti dice addio alla Nazionale

Finalmente il tiramolla è finito. Siamo giunti alla fine di una telenovela estenuante: Francesco Totti non giocherà più in Nazionale. La decisione è stata presa dal giocatore e diramata ufficialmente agli organi di stampa questa mattina. E’ inutile che mi dilunghi sulla notizia in sè, che conoscete tutti. Mi permetto di esprimere la mia (discutibilissima)

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Finalmente il tiramolla è finito. Siamo giunti alla fine di una telenovela estenuante: Francesco Totti non giocherà più in Nazionale. La decisione è stata presa dal giocatore e diramata ufficialmente agli organi di stampa questa mattina. E’ inutile che mi dilunghi sulla notizia in sè, che conoscete tutti. Mi permetto di esprimere la mia (discutibilissima) opinione in merito. Premesso che Totti è un grandissimo giocatore, forse il maggior talento italiano degli ultimi 30 anni e sicuramente uno dei massimi esponenti azzurri di questo sport, sono contento che non giochi più con la maglia dell’Italia.
Fosse stato per me non avrei delegato a lui la decisione, ma da CT, lo avrei semplicemente escluso dalla mie convocazioni. Torno, non torno, forse, decido io quando…No, guarda, stai casa del tutto.
Avevo già espresso questo concetto attirandomi le antipatie di molti di voi, ma non riesco a resistere.
Com’è possibile che se gioca la Nazionale “non sto bene, ho problemi alla caviglia” e poi, tre giorni dopo fa faville in giallorosso? Com’è possibile dire “tornerò quando starò bene fisicamente” e poi vincere la Scarpa d’Oro come miglior cannoniere europeo?
Il suo addio è un bene per tutti: per lui, che non è più un ragazzino e potrà gestirsi al meglio, per la Roma che lo avrà tutto per se (per altro non cambia molto in questo senso) e per la Nazionale.
Sì, anche per la Nazionale, perchè Francè in Azzurro non ha mai lasciato il segno, al pari di altri grandi del passato (vedi Roberto Mancini), condizionandone però il gioco e gli schemi, perchè se c’è Totti, Totti gioca e sono gli altri che si devono adattare.
Ora Donadoni e chi gli succederà potrà cercare di costruire la squadra secondo i propri criteri, scegliendo gli uomini e i moduli che preferisce, dando spazio ad altre soluzioni che non siano temporanee in attese del ritorno di Totti.
Perciò contenti tutti.
E, a proposito… Grazie Francesco.