Juve rimandata in inglese

Dopo le prime confortanti apparazioni, è ora di fare sul serio per la nuova Juventus di Claudio Ranieri. E così, dopo gli avversari sparring-partner, è ora di confrontarsi con squadre vere, magari più avanti nella preparazione, per saggiare la reale consistenza della nuova realtà bianconera. Quasi inevitabile arriva la batosta, ad opera del Newcastle, che

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Dopo le prime confortanti apparazioni, è ora di fare sul serio per la nuova Juventus di Claudio Ranieri. E così, dopo gli avversari sparring-partner, è ora di confrontarsi con squadre vere, magari più avanti nella preparazione, per saggiare la reale consistenza della nuova realtà bianconera. Quasi inevitabile arriva la batosta, ad opera del Newcastle, che si impone 2-0 con goal di Luque (su rigore quantomeno generoso) e Carroll.
4-3-3 il modulo dei torinesi con Iaquinta e Marchionni larghi, a supporto di Trezeguet.
E’ una Juve generosa e intraprendente, votata all’attacco quella messa in campo dall’ex tecnico parmense, una Juve che lascia una buona impressione e che mette in luce due uomini su tutti: Gigi Buffon, una garanzia e il neo acquisto Almiron, una piacevole scoperta, almeno in questa dimensione.
Nonostante questo, gli inglesi si dimostrano più cinici e preparati, sicuramente più vicini alla forma campionato ma probabilmente anche più smaliziati, mettendo a nudo i difetti di una Juve ancora in rodaggio e forse (ma è troppo presto per dirlo) non ancora pronta per i vertici.

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