Supercoppa in Cina: De Laurentiis propone il dietrofront

Dopo aver insistito per la sede in Cina il presidente del Napoli cambia ideaAurelio De Laurentiis sta pensando di far spostare la sede della finale di Supercoppa Italiana fra il suo Napoli e la Juventus in programma l'11 Agosto a Pechino. Clamoroso è dire poco, ma la notizia c'è ed è rilanciata dal Corriere Dello Sport in prima pagina con un titolone "Non porto il Napoli in Cina!". Il presidente degli azzurri, che come ricorderete era stato intransigente proprio nel chiedere che la partita venisse giocata "in trasferta", avrebbe maturato la convinzione opposta. Un ripensamento ai limiti del paradosso, senza nessuna giustificazione ufficiale diffusa, ma che appare già concretizzato in un dialogo aperto con la Juventus di Andrea Agnelli e con una richiesta alla Lega Serie A del presidente Beretta di valutare la possibilità con toni più concilianti di quelli descritti dai quotidiani di oggi.

Riportare la finale in Italia e per di più chiedendo una sfida andata e ritorno. L'ipotesi di un dietrofront a così pochi giorni dall'11 di agosto è all'apparenza folle, ma proviamo a far finta che ci sia questa possibilità. De Laurentiis sa benissimo che la sede della finale di Supercoppa, da sempre giocata in gara secca, andrebbe stabilita dalla squadra Campione d'Italia. La Juventus, che aveva programmato una tournée americana per questa estate, aveva chiesto di giocare in Italia, magari proprio "in casa" allo Juventus Stadium come avvenuto molte altre volte in passato, prima che la Supercoppa non cominciasse a girare il mondo fra New York, Washington e Tripoli.

Il precedente riguarda anche il Napoli: l'ultimo successo in assoluto dei partenopei prima della vittoria della Coppa Italia di qualche settimana fa risaliva proprio alla Supercoppa, edizione 1990, contro la Juventus. Si giocò al San Paolo e fu un trionfo (l'ultimo per oltre 20 anni) con un 5-1 storico e senza discussioni. De Laurentiis però si è battuto perché il contratto fra la Lega Serie A e la Federcalcio cinese, che prevedeva tre finali a Pechino in 5 anni, venisse rispettato alla lettera, anche se c'era la possibilità di evitare la trasferta in quel momento.

La Juventus ha annullato le amichevoli negli Stati Uniti per evitare un doppio viaggio transcontinentale alla squadra in piena preparazione, ma niente da fare: De Laurentiis ci ha ripensato ancora una volta. Vorrebbe tornare in Italia e imporre una nuova regola con il doppio confronto, oggettivamente complicato da organizzare anche per questioni di tempistiche. D'altra parte De Laurentiis favoleggia da anni un superamento della Serie A per favorire un fantomatico torneo europeo (una sorta di Champions League "potenziata") nella quale vedrebbe benissimo il suo Napoli, piazzato nella lista delle squadre protagoniste.

Insomma, il presidentissimo è uno abituato a pensare in grande, proiettato verso il futuro. Decisamente troppo però, almeno in questo caso. A meno di due settimane sarebbe uno stravolgimento le cui conseguenze con i partner cinesi sono tutte da valutare. Insomma, il programma dovrebbe essere rispettato, sempre che un colpo di scena surreale (di quelli a cui gli italiani affezionati ai cinepanettoni di Aurelio sono abituati) non cambi le carte in tavola.

Foto | © TM News

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