Lecce, la rissa di Frosinone costa cara: Lerda squalificato per tutto il 2014, stop a 7 calciatori

Puniti anche due calciatori del Frosinone e il d.s. Giannitti per l'invasione di campo e la rissa nel post partita della finale di play off di Lega Pro

Sino al 31 dicembre 2014 Franco Lerda non potrà sedersi sulla panchina del Lecce. L'allenatore del club giallorosso è stato squalificato dal giudice sportivo per i fatti avvenuti alla conclusione della finale playoff di Lega Pro persa contro il Frosinone (che quindi ha conquistato la promozione in Serie B, ai danni dei pugliesi beffati per il secondo anno consecutivo).

Per quanto riguarda il Lecce sono stati squalificati anche 7 calciatori (due giornate agli espulsi Diniz e Beretta, una giornata a Bogliacino, Abruzzese, Caglioni, Lopez e Martinez), mentre il Frosinone è stato multato con 15 mila euro per i fumogeni e il lancio di petardi e bottigliette, oltre che per la reiterata invasione di campo dei tifosi. Squalificati anche due giocatori del club laziale (Ciofani e Carlini) e il d.s. Giannitti (fino a fine giugno per aver utilizzato un'espressione blasfema). Luigi Fortuna, il tifoso del Frosinone che in curva nord, nell’intervallo, era venuto alle mani con un altro sostenitore di casa, caduto da circa due metri battendo la testa (ora è in coma farmacologico) è agli arresti domiciliari, accusato di lesioni personali gravissime.

Tornando a Lerda, è stato pesantemente squalificato perché "al termine della gara, in reazione alle provocazioni di un tesserato della squadra avversaria, si scagliava contro quest'ultimo e lo colpiva con un pugno; allontanato da alcuni addetti alla sicurezza e dai propri dirigenti, ne eludeva l'intervento e raggiunto un calciatore della squadra avversaria lo strattonava e lo colpiva con una manata al volto; dopo essersi apparentemente calmato raggiungeva la curva dove erano posizionati i sostenitori della propria squadra per salutarli unitamente ad alcuni calciatori; nel rientrare negli spogliatoi veniva raggiunto da insulti e provocazioni da parte di alcuni sostenitori locali che erano entrati sul terreno di gioco; in reazione a tali comportamenti si scagliava contro un giovane tifoso locale e dopo averlo colpito e mandato con un calcio per terra lo colpiva nuovamente con due pugni, dirigendosi poi di corsa verso gli spogliatoi".

Lerda, che peraltro nelle prossime ore dovrà affrontare la questione del rinnovo del suo contratto, ha ammesso di aver perso la testa, ma ha annunciato l'intenzione di presentare ricorso:

Ho sbagliato, mi assumo le responsabilità ma subisco una squalifica di proporzioni assurde, per la quale farò ricorso. Ho perso la testa, mi avevano provocato e minacciato. Ho avuto paura che mi facessero la pelle.
Quando sei aggredito, o scappi o attacchi per difenderti. Certo, mi aspettavo che si tenesse conto della presenza sul campo di quasi 2mila persone, che hanno dato caccia a me e ai giocatori.

Da segnalare che il Lecce ha ricevuto anche un'ammenda pecuniaria di 2 mila euro per fumogeni, petardi e danni le strutture dello stadio e dello spogliatoio.

scontri

  • shares
  • Mail