Mondiali 2014: Italia - Inghilterra, i due possibili schemi di Prandelli

Verratti influenzato, ma dovrebbe recuperare. Prandelli prepara l'Italia per l'esordio con l'Inghilterra con due moduli possibili.

L'Italia che affronterà l'Inghilterra sabato per l'esordio mondiale ha una sola certezza: giocherà a una punta. Niente convivenza tra Balotelli e lo scatenato Immobile, che inizierà dalla panchina, sperando poi di trasformarsi in un altro uomo del Sud, lo Schillaci di Italia '90. Per il resto, Cesare Prandelli continua a lavorare in quello che appare un vero e proprio cantiere.

Non si tratta di pretattica, però, per disorientare Roy Hodgson, ma di necessità. C'è infatti da monitorare la situazione di Marco Verratti, da cui dipende la trasformazione tattica a Manaus. Il talento del Paris Saint Germain sarà titolare solo se avrà completamente superato l'influenza che lo ha messo ko nei giorni scorsi. Filtra ottimismo dal resort brasiliano: Verratti già oggi dovrebbe fare l'allenamento con i compagni. E in questo caso, il modulo sarà il 4-1-3-1-1, con l'ex pescarese al fianco di Andrea Pirlo.

Se, però, umidità e afa dovessero compromettere la tenuta atletica di Verratti, si passerebbe al 4-3-2-1, l'albero di Natale tanto caro a un certo Carlo Ancelotti. In questo caso, ecco Thiago Motta con Marchisio e Candreva alle spalle di Balotelli. In questo modo, De Rossi non sarebbe più il vertice basso del centrocampo, come nel 4-1-3-1-1.

Insomma, il cantiere non è ancora chiuso. Lavori in corso, eccome. Con i medici impegnati anche loro nel rimettere in piedi Verratti al più presto possibile. L'importante, contro l'Inghilterra, sarà confondere gli avversari e non confondersi da soli, come accaduto contro Lussemburgo in amichevole. Va bene creare un'Italia con i piedi buoni, con i centrocampisti che a turno possono fare i registi, ma il palazzo azzurro deve essere finito entro sabato. Non si possono lasciare attrezzi da lavoro in giro. Pena: la caduta dei calcinacci fin da Manaus.

Verratti

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