Olimpiadi, svizzero Morganella cacciato per il tweet razzista contro i coreani

Ancora un tweet razzista, ancora un'espulsione dalle Olimpiadi. Dopo la cacciata della triplista greca Voula Papachristou tocca al calcio. Michel Morganella, giocatore lo scorso anno al Novara e ora tornato di proprietà del Palermo, si è sfogato sul suo account Twitter insultando i coreani. Il giocatore svizzero ha partecipato al match perso ieri pomeriggio dalla sua nazionale proprio contro la Corea del Sud: cosa era successo?

Il tatuatissimo difensore ha simulato in occasione di un presunto fallo di un avversario già ammonito, non ingannando però l'arbitro; da quel momento il pubblico asiatico ha bersagliato il giocatore con continui fischi ad ogni tocco di palla, punzecchiandolo anche a fine partita sul suo account Facebook (ironicamente definito da molti utenti un attore degno di Hollywood). La reazione di Morganella?

In tarda serata ha scritto che lui distruggerà i coreani, "devono bruciare tutti". Una furbata notevole, un commento razzista e ed aggressivo nel pieno della "pace olimpica". Inevitabile l'espulsione dell'atleta, che non prenderà parte alle restanti partite della sua Svizzera, nonostante lui abbia cancellato l'account totalmente.

Si conferma ancora una volta come i personaggi pubblici non abbiano ben compreso la natura del social network: quello che scrivi è pubblico, lo possono leggere tutti, i tuoi follower hanno addirittura il privilegio di veder comparire la tua cinguettata nel loro feed, senza il bisogno di andarselo a cercare. All'idiozia non c'è mai limite, forse dovremmo ringraziare Twitter: ci consente di smascherare i pensieri più intimi dei suoi utenti, anche se di commenti del genere ne faremmo volentieri a meno.

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