Nazionale italiana: per il dopo Prandelli spuntano anche Baggio e Guidolin

La Federcalcio, i cui vertici saranno azzerati a giorni, spera ancora in un ripensamento di Cesare Prandelli, che ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di allenatore dell’Italia dopo l'eliminazione ai Mondiali di Brasile 2014. Difficile pensare ad un dietrofront, però, per cui impazza già il toto-allenatore: stando alle ultime indiscrezioni, Demetrio Albertini, attuale vice-presidente, potrebbe essere il nuovo presidente federale e a quel punto le voci sulla panchina circolate in questi giorni sarebbero stravolte. Albertini, come prima cosa, chiederà ad Andrea Pirlo di rimanere con il ruolo di leader in campo, escludendo di fatto l’ipotesi Massimiliano Allegri: l’ex tecnico rossonero era in cima alla lista dei candidati per la panchina azzurra, ma con il regista della Juventus non c’è compatibilità.

In ghiaccio l’ipotesi di Ulivieri come traghettatore in vista delle due partite in programma ai primi di settembre, rimarrebbero in corsa Roberto Mancini e Luciano Spalletti, ma attenzione anche a Francesco Guidolin e al nome nuovissimo di Roberto Baggio. Alberto Zaccheroni, dimessosi dal ruolo di CT del Giappone, non sembra avere grosse chance, pur avendo uno stipendio in linea con i dettami della Figc. Nota dolente, lo stipendio di Mancini e Spalletti, tecnici abituati ad essere ricoperti d’oro dovunque vadano. Francesco Guidolin sarebbe il profilo perfetto sia per esperienza, sia per richieste economiche: dopo aver detto addio all’Udinese, al tecnico sarebbe stato proposto un ruolo in società, ma in caso di chiamata, a Coverciano ci andrebbe anche a piedi.

Roberto Baggio

Nel caso in cui non fosse chiamato per la panchina, a Guidolin potrebbe essere proposto un ruolo di supervisore del settore giovanile azzurro. Un ruolo simile a quello che ricopriva fino a qualche tempo fa Roberto Baggio: proprio il ‘divin codino’, secondo il quotidiano La Stampa, sarebbe la suggestione delle ultime ore. Baggio ah appena preso il patentino di allenatore e sarebbe pronto a portare nella nazionale il suo carisma e l’esperienza internazionale maturata proprio con il numero 10 azzurro sulle spalle.

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