Pandev: "Insigne mi ricorda Messi nel dribbling"

La stagione non è ancora iniziata ufficialmente, ma di Lorenzo Insigne si continua a parlar bene, soprattutto (e ovviamente) a Napoli. Il giocatore ha talento e dalla sua parte l'età, due componenti che esaltano il pubblico napoletano rimasto orfano di Lavezzi. Il piccolo italiano e l'argentino sono giocatori non troppo simili, ma il trasferimento dell'argentino al Paris Saint Germain ha generato, nell'immaginario collettivo di tifosi e media, il comprensibile convincimento del passaggio di consegne nel capoluogo partenopeo. Il solito problema, in una piazza calcistica come Napoli, potrebbe sorgere in caso di eccessive responsabilità da appioppare ad Insigne e di pressioni mediatiche sul giocatore.

Per Goran Pandev, che ha rilasciato una lunga intervista a Radio Marte, Insigne ricorda (almeno nel dribbling) Lionel Messi: "Insigne? L'ho conosciuto a Dimaro, è un bravo ragazzo, è molto forte e ha personalità. La gente si aspettava tanto e non ha avuto problemi. E' fortissimo. Mi ricorda Messi nei dribbling, ma Leo ha vinto tanti ed è incredibile. Mi auguro possa arrivare ai suoi livelli". Il macedone pensa alla sfida contro la Juventus di Supercoppa:


Le foto di Lorenzo Insigne: il Lavezzi 2.0
Le foto di Lorenzo Insigne: il Lavezzi 2.0
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Le foto di Lorenzo Insigne: il Lavezzi 2.0
Foto | © TM News

"Sicuramente l'avvio di stagione è stato importante, stiamo facendo bene da subito, ma sono soltanto amichevoli. Mi aspetto una partita fondamentale contro la Juve in Supercoppa, ora ci stiamo allenando e prepariamo gli schemi. La Juve mi porta fortuna, spero di riuscirci pure l'11 agosto. E' una sfida decisiva per cominciare bene la nostra stagione. E' una finale, affrontiamo una grande squadra, ma in gara secca può succedere di tutto. Vogliamo portare la Coppa a Napoli. Io ne ho vinte già due, spero di vincere pure la terza. Mi piacerebbe davvero tanto. Sarebbe una grande soddisfazione".

Il pensiero di Pandev sul campionato che inizierà tra meno di un mese e su alcuni giocatori del Napoli:

"Milan e Inter hanno cambiato tanto, giocano sempre lo scudetto, noi siamo cresciuti tanto da quando è arrivato Mazzarri. Speriamo di fare bene, divertirci e vincere qualcosa d'importante. Noi ci crediamo. Vargas? Ha delle qualità enormi, fa cose impressionanti, speriamo che il ragazzo si sblocchi. Gli manca un gol importante. Il nuovo modulo? Secondo me facciamo più possesso palla perché Marek parte più dietro. Poi dietro la punta ci siamo, io, Lorenzo o Vargas. Sfruttiamo pure il gioco sulle fasce, ripeto siamo fortissimi. Behrami? E' bravissimo, dà l'anima in campo e ci aiuta tanto. Mazzarri? Da fuori ti fa incazzare, ma quando lo conosci è un'altra cosa. Ti aiuta tantissimo, è fondamentale per noi. Nel calcio si migliora sempre, sono venuto in un ambiente caldo. La gente ci tiene, il lavoro atletico e tattico è stato fondamentale. All'Inter non lo facevo, Mazzarri non fa sconti, ti fa provare e riprovare i movimenti. De Laurentiis? Ho un bel rapporto con il presidente. Lo devo ringraziare, ha creduto in me, mi ha riscattato dall'Inter e adesso devo dimostrare. Paolo Cannavaro? E' un simbolo di questa città, è un ragazzo d'oro, aiuta tutti, è un grande capitano".

La vita privata dell'ex giocatore di Lazio e Inter e il paragone con Bruno Giordano:

"Devo dimostrare quanto valgo, aiutare i giovani, ho l'età giusta per togliermi parecchie soddisfazioni ma devo dare anche l'esempio. Ho una certa esperienza. Mi sono sposato da poco. Ho due bambini e passo tanto tempo con loro. L'Inter? Il mio ciclo è finito quando è andato via Mourinho, io ho un carattere chiuso e non mi trovavo bene. I napoletani mi piacciono, sono diretti. I gol? Sono importanti pure gli assist, abbiamo tanti giocatori che possono segnare. Io come Bruno Giordano? E' un paragone che mi piace. Le Olimpiadi? Non le seguo tanto, vedo l'Uruguay. Se gufo Cavani? No, ma speriamo che torni presto. La differenza tra il Pocho e Insigne? Sono diversi, Insigne vede più la porta di Lavezzi, il Pocho comunque ha dato l'anima, ora tocca a Lorenzo dimostrare. Tre acquisti per lo scudetto? Se arrivano anche altri va bene, il mercato lo decide la società. Io top player? No, sono uno importante per la squadra. Le punizioni? Le stiamo provando io, Dzemaili, Gargano e Hamsik. Quanti gol? Non lo so, sono scaramantico. Se dico più di 10, poi non ci riesco, spero di più dello scorso anno".

(Intervista riportata da Napolitoday)

Le foto di Lorenzo Insigne: il Lavezzi 2.0


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