Italia-Francia: l'ora è giunta

Domenech

Al di là dell'atavica antipatia reciproca tra cugini d'oltralpe, c'è da dire che, dopo la magica notte mondiale e l'ormai celebre colpo di testa di Zidane (che, ahimè ha trovato emuli anche nella quotidianeità), i nostri amici baguettari stanno facendo veramente di tutto per rendersi insopportabili. Evidentemente non è bastata (e come potrebbe?) la pseudo-rivincita dello scorso anno quando, diciamo la verità, i galletti ci asfaltarono in quel di Parigi ad inizio qualificazioni Europei.
Non è bastata perchè l'eterno secondo Domenech, che già aveva farneticato a lungo dopo Berlino, ha cominciato una sorta di macumba psicologica, facendo riferimento a fantomatiche corruzioni di un decennio fa a favore degli azzurri, salvo poi ritrattare parzialmente ("mi sono confuso con Calciopoli") e poi rincarare la dose fino a guadagnarsi la squalifica per l'incontro di oggi (ma si sa, Platini è da sempre un cospiratore italiano).
Ora si è messo anche a fare i dispetti. Sì perchè non mi dite che non è un dispetto la convocazione dell'interista Vieira, infortunato e finora inutilizzato da Mancini e, che con ogni probabilità verrà schierato, almeno parzialmente.
Poi si è aggiunto Diarra, con le sue monotone dichiarazioni:

"Imbroglioni e un po' provocatori: si sa, gli italiani hanno questa reputazione. L'importante sarà non cadere nelle loro provocazioni. L'Italia ha Pirlo e Gattuso? Bene, ma noi abbiamo Makelele e Viera. Non mi sembra che siano più forti".


Che abbia ragione Gattuso quando dice che i francesi non sanno perdere?
Eppure bisogna ancora giocare!
Da parte di Donadoni grande fair-play e signorilità.
"Lo vorrei in panchina", riferito a Monsieur Domenech. Chissà se lo ha detto per sportività o perchè dalla Tribuna la partita si vede meglio.
In ogni caso, la partita è importante, soprattutto per noi che noi che inseguiamo in classifica, e l'ultimo test non fa di certo ben sperare.
In più c'è il problema Toni, convocato ma con il Bayern che si è attaccato alla giugulare del nostro CT perchè l'attaccante non si è ancora ripreso dall'infortunio che gli ha fatto saltare l'ultima di Bundesliga (prima gara non vinta dai bavaresi) e che, con igni probabilità non giocherà.
L'infortunio di Materazzi poche settimane dopo l'addio alla Nazionale di Nesta e la prestazione da "Oggi le Comiche" di capitan Cannavaro contro l'Ungheria, non ci fanno dormire sonni tranquilli.
Ma si sa, è nelle difficoltà che gli Azzurri danno il meglio. L'appuntamento è per sabato nella Scala del Calcio.
Perciò Forza Ragazzi e diamo ai Gallici altro materiale per cui rosicare!

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