Calcioscommesse Diretta Processo: Palazzi chiede un anno e tre mesi per Conte, rifiutato il secondo patteggiamento

diretta live processo antonio conte
Continuano le svolte clamorose nel processo sul Calcioscommesse che coinvolge Antonio Conte. L'allenatore della Juventus e il suo vice, Angelo Alessio, hanno rifiutato di accettare un patteggiamento con pena al rialzo rispetto a quella concordata inizialmente con Palazzi (3 mesi e 200 mila euro di multa) e bocciato dalla Disciplinare perché la pena è stata considerata "non congrua". La decisione arriva per volere dei due protagonisti che avevano accettato con evidente fastidio l'imposizione della Juventus di cercare di "limitare i danni" accettando un patteggiamento senza ammissione di colpa (abominio giuridico, ma tant'è).

Ore 18.40 - L'arringa difensiva degli avvocati si conclude, ovviamente viene chiesto il proscioglimento. Si chiude il dibattimento, da domattina verranno esaminate le carte provenienti da Bari con i relativi deferimenti: si affronteranno dunque anche le posizioni di Leonardo Bonucci e Simone Pepe, gli altri due tesserati coinvolti (il primo per illecito, il secondo per omessa denuncia). Probabile che nessuno dei due passi per il patteggiamento.

Ore 17.50 - Quanto dicono gli avvocati De Rensis e Chiappero è ovvio: Carobbio mente, carte alla mano, più volte. Diceva di aver "chiuso" con la banda degli zingari proprio da quando era a Siena e poi si viene a scoprire dalle carte della Procura di decine di telefonate da lui effettuate durante i ritiri con il Siena, ma di questa evidente bugia Palazzi (che lo accusa nel contempo di aver partecipato a tutte le combine che avrebbero coinvolto il Siena) non gli ha mai chiesto conto, anzi. D'altra parte le indagini degli 007 delle Federcalcio sono come sempre rigorosissime: il cellulare di Carobbio e quello di Bertani, all'epoca al Novara, agganciano la cella che copre lo Stadio Piola già alle 11 del mattino, che ci facevano lì con tanto anticipo? Si incontrano per accordarsi, secondo Palazzi. Peccato che in quella giornata si giocasse alle 12.30 e non alle 15. Controllare i tabellini no?

Ore 17.45 - La difesa di Conte cerca di smontare il teorema di Palazzi e Carobbio davanti ad una corte che ha già accettato il patteggiamento a 4 mesi per il "pentito" (autore di decine di illeciti con partite comprate, vendute, giri di soldi ed un'accusa per truffa sportiva da parte della Procura di Cremona) e ritenuto 3 mesi per Conte "non congrui". Quante possibilità credono di avere?

Ore 17.30 - Il dibattimento in aula è iniziato. Palazzi è appiattito sulla tesi "Carobbio dice la verità", anche se l'unica parte su cui dice la verità è quella in cui coinvolge Conte visto che è lo stesso procuratore ad accusare Carobbio di aver truccato (o contribuito a truccare) le partite per le quali l'allora allenatore del Siena avrebbe "omesso" la denuncia per l'illecito sportivo.

Ore 16.30 - Duro comunicato ufficiale della Juventus con le dichiarazioni del Presidente Andrea Agnelli che parla di una giustizia sportiva che opera fuori da "ogni logica di diritto e di correttezza sostanziale." A questo punto appare chiaro che la Juventus rimarrà al fianco di tutti i suoi tesserati coinvolti che hanno deciso di non patteggiare, fra questi dovrebbero esserci oltre a Conte ed Alessio anche Simone Pepe e Leonardo Bonucci. Il primo rischia 6 mesi, il secondo ben tre anni, questo nonostante il suo coinvolgimento nella combine sia sostenuto dal solo Andrea Masiello (reo confesso per decine di illeciti sportivi) e negato dagli altri protagonisti, anche quel Iacovelli suo "compare" di scommesse illegali.

Ore 15.58 - Stefano Palazzi ha chiesto per Antonio Conte e Angelo Alessio, suo vice, 1 anno e tre mesi di squalifica. La decisione del Procuratore (che appena ieri aveva patteggiato 3 mesi di squalifica più una multa) appare di inspiegabile severità e provocherà una reazione a catena che rischia di trascinare il calcio in una spirale di ricorsi, anche esterni alla giustizia sportiva, senza fine.


Il quadro dopo la prima giornata

Calcioscommesse. Sembrava tutto già scritto, soprattutto per gli accusati illustri (Antonio Conte e il suo staff) e per il Siena, squadra di Serie A coinvolta insieme al Torino e all'Atalanta che ha già patteggiato qualche settimana fa un -2 in classifica.

Come da copione il Procuratore Federale Palazzi ha comunicato alla Disciplinare di aver raggiunto un accordo per il patteggiamento di molti imputati, per Conte si erano rispettate le attese: richiesta di 3 mesi con 200 mila euro di multa, ma all'ora di pranzo è arrivato il colpo di scena inatteso. Il collegio presieduto da Sergio Artico ha rifiutato molti patteggiamenti ritenendo la pena "non congrua" (per Filippo Carobbio, accusato di una pluralità di illeciti i 4 mesi sono stati ritenuti sufficienti), compresi quelli eccellenti dell'allenatore della Juventus.

La reazione degli avvocati difensori è stata quella di chiedere, inutilmente, la ricusazione della Disciplinare. Mossa abbastanza velleitaria visto che a decidere sull'istanza era deputata la stessa Disciplinare che, ovviamente, ha rigettato il tentativo dei legali di far ripartire tutto da zero. La Juventus, che sta difendendo Conte ed il suo vice Angelo Alessio, non ha voluto presentare un nuovo accordo per il patteggiamento con pene al rialzo (nonostante la voce che alla Disciplinare sarebbero bastati 4 mesi e 100 mila euro di multa invece di 3 con 200 mila euro di ammenda come sottoscritto nella prima proposta).

Su questo punto il Siena e gli altri protagonisti, compresi i membri dello staff di Conte al Siena, sono stati più morbidi e hanno ottenuto la ratifica della Disciplinare per delle pene leggermente superiori. La società di Mezzaroma partirà con un -6 (invece di -5), l'Albinoleffe con un punto di penalità. A questo punto il dibattimento è partito ufficialmente, Palazzi ha pronunciato la sua richiesta di condanna per gli altri accusati e ha lasciato "in sospeso" soltanto le posizioni di Antonio Conte e Alessio. In teoria nella giornata di domani gli avvocati dei due sarebbero ancora in tempo per arrivare ad un compromesso. La decisione è dunque rinviata di 24 ore. Anche per questa ragione la Juventus, impegnata in questi minuti a Benfica in Amichevole, ha scelto il silenzio stampa in attesa della giornata di domani. Nel continua potete trovare tutta la cronaca di oggi...

La Giornata del 1 Agosto

Ore 19.30 - Palazzi ha terminato la sua requisitoria e ha formulato la richieste dell'accusa per i soggetti che non hanno tentato il patteggiamento. Pesantissima le richiesta per il Grosseto del presidente Camilli: retrocessione in Lega Pro e -3 punti nel prossimo campionato mentre per il Novara c'è la richiesta di un -4 in partenza nella Serie B della prossima stagione.

Bertani: 3 anni e 6 mesi in continuazione
Bombardini: 3 anni e 6 mesi in continuazione
Camilli: 5 anni e preclusione
Mario Cassano: 9 mesi in continuazione
Catinali: 3 anni e 6 mesi (senza continuazione ai 9 mesi)
Coppola: 3 anni e 6 mesi
Drascek: 3 anni e 6 mesi
Gheller: 3 anni e 6 mesi
Pellicori: 3 anni e 6 mesi (con l'aggravante)
Pesoli: 3 anni; Terzi 3 anni e 6 mesi
Vitiello: 4 anni (3 anni e 6 mesi + 6 mesi di aggravante).

18.12: La posizione di Antonio Conte è ancora pendente. Lo ha precisato Palazzi, che ha dichiarato:

«Conte, Alessio e Garlini sono ancora posizioni pendenti, potrei formulare anche le richieste per tutte le altre posizioni omettendo queste tre, in attesa di un'eventuale richiesta di patteggiamento».

Nel frattempo, la Commissione Disciplinare ha accolto, invece, i patteggiamenti di Passoni (6 mesi e 15 giorni), Poloni (6 mesi di squalifica), Savorani e D'Urbano (5 mesi e 10 giorni) e di due società. L'Albinoleffe dovrà versare una sanzione di 30mila euro e partirà nel prossimo campionato con una penalizzazione di un punto. Il Siena, invece, verserà 100mila euro e partirà da -6. Le sanzioni proposte, infatti, sono state ritenute congrue.

La situazione è di stallo. Le Disciplinare ha rifiutato l'iniziale proposta presentata da Stefano Palazzi: una squalifica di 3 mesi con 200 mila euro di multa, la Juventus ha risposto chiedendo la ricusazione della Corte per poter proporre un nuovo patteggiamento.

Ore 17.28 - C'è poco da fare, ora gli accusati che si sono visti bocciare il primo patteggiamento possono soltanto andare avanti con il processo partecipando al dibattimento oppure riformulare una richiesta di patteggiamento (con aumento di pena) e sottoporla nuovamente alla Disciplinare. La decisione è attesa nelle prossime ore.

Ore 17.18 - L'istanza di ricusazione della Disciplinare è stata rigettata. In sostanza la Disciplinare per la quale la Juventus, attraverso gli avvocati dei tesserati per i quali il patteggiamento è stato rifiutato (Antonio Conte, tutti gli uomini del suo staff coinvolti), e la società Siena avevano richiesto la "sostituzione" per violazione del principio di terzietà ha deciso, da sola, che può continuare a svolgere il suo compito. Meraviglie della giustizia sportiva.

Ore 16.15 - Di fronte alla richiesta di ricusazione della Corte presentata dagli avvocati De Rensis e Chiappero per conto della Juventus e di Antonio Conte pare che i membri della commissione presieduta da Sergio Artico abbiano "definito cosa intendano per pena congrua": almeno 4 mesi di squalifica e una multa da 100 mila euro. La questione sarebbe legata proprio al mese extra abbonato da Palazzi a fronte del pagamento di una sanzione pecuniaria più rilevante.

Situazione da mercato del pesce. Ora bisogna capire se questo accordo può essere formalizzato oppure se per la prima volta nella storia della Giustizia Sportiva verrà chiamata in causa la commissione di Garanzia della Federcalcio allungando i tempi del procedimento.

La Juventus chiede la ricusazione della disciplinare

La Juventus punta ad allungare i tempi: la richiesta di ricusazione dei giudici da presentare alla Commissione di garanzia della Federcalcio potrebbe provocare lo stralcio della posizione di Conte da questo procedimento ed un rinvio quantomeno per valutare questa istanza che, venisse accolta, porterebbe alla formazione di una nuova commissione disciplinare.

Ore 15.10 - La Disciplinare sospende la seduta, rinvio alle 16.

Ore 15.00 - Il Procuratore Palazzi si oppone alla richiesta della Juventus di ricusare i giudici che compongono la disciplinare. Secondo Palazzi "il patteggiamento non prevede alcuna valutazione di merito, ma solo in forma astratta". Il che appare curioso tenendo conto che se la pena è ritenuta "non congrua" evidentemente un giudizio il presidente Sergio Artico e i suoi colleghi devono esserselo pure formato.

Ore 14.36 - Gli avvocati della Juventus, Chiappero e De Rensis, hanno chiesto la ricusazione della Disciplinare presieduta da Sergio Artico. La teoria è semplice: la commissione ha già giudicato gli accusati sul patteggiamento e non potrebbe esprimere un nuovo giudizio. Probabilità che la richiesta venga accolta? Minime. Comunque il dato è tratto, la richiesta verrà presentata di fronte alla commissione di Garanzia della Federcalcio, per violazione del dovere di terzietà del giudice.

Patteggiamento respinto per Conte

Antonio Conte subirà il processo sportivo e rischia una lunga squalifica, fino ad un anno. Dopo il raggiungimento dell'accordo con il procuratore Stefano Palazzi per il patteggiamento senza ammissione di colpa (3 mesi + 200 mila euro di multa) è stata la Disciplinare a respingere l'accordo perché ritiene la pena non congrua. Si mette malissimo per l'allenatore dalla Juventus: la decisione di negare il patteggiamento costringe l'allenatore a dimostrare la sua innocenza, ma la corte non è evidentemente ben disposta.

Ore 14.30 - La situazione è chiara, la commissione giudicante presieduta da Sergio Artico non ha ritenuto congrui i patteggiamenti conclusi da Palazzi. Solo due ex del Siena (Cristian Stellini e Daniele Faggiano) hanno visto la pena confermata con questo meccanismo mentre per il resto dello staff di Conte e per Conte stesso le alternative sono due:

1. Una nuova richiesta di patteggiamento (con pena al rialzo)
2. Affrontare il processo sportivo.

0re 14.28 - La Disciplinare ha accettato i patteggiamenti per: Da Costa, Gervasoni, Larrondo, Stellini, il Torino Calcio (-1 punto), Varese (-1 punto).

Ore 14.18 - Patteggiamento Antonio Conte Respinto dalla Disciplinare, pena non congrua, si va al Processo. Ora l'allenatore della Juventus rischia una lunga squalifica, almeno 6 mesi che potrebbero diventare un anno.

Respinti anche i patteggiamenti di tutto lo staff di Conte: Angelo Alessio, Giorgio D'Urbano e Marco Savorani. Stessa sorte per il Siena che ora rischia una penalizzazione molto più corposa in termini di punti da scontare nel prossimo campionato.

Viene invece accettato il patteggiamento per il "pentito" Filippo Carobbio che, nonostante gli vengano attribuiti dallo stesso Palazzi diversi illeciti sportivi (compresi quelli nelle partite oggetto delle accuse a Conte) prende 4 mesi oltre all'anno e 8 mesi del primo processo.

Palazzi propone i patteggiamenti

Tutto confermato. Nell'udienza di fronte alla Commissione Disciplinare della FIGC il Procuratore Stefano Palazzi ha esposto le conclusione degli accordi per il patteggiamento di tutti i soggetti coinvolti nel procedimento che l'hanno richiesta. Ecco i principali sviluppi in diretta.

Ore 12.30 La Disciplinare è riunita per decidere se ratificare o meno (sono possibili anche sconti ulteriori o aumenti rispetto alle richieste) gli accordi sottoscritti da Palazzi con gli accusati.

Ore 11.55 La Procura ha raggiunto un accordo con l'accusato più "illustre" di questa tranche dell'inchiesta sul Calcioscommesse: Antonio Conte.

L'allenatore della Juventus di concerto con la società, così come anticipato da diversi giornali nei giorni scorsi, patteggerà 3 mesi di squalifica e 200 mila euro di multa per le due omesse denunce per le partite Novara - Siena e Albinoleffe - Siena.

L'accordo arriva sulla base del "patteggiamento tecnico", articolo 23 del codice di Giustizia Sportiva, che non prevede ammissione di colpa da parte dell'accusato.

Ora si attende che la Disciplinare "convalidi" l'esito dell'accordo fra l'accusa rappresentata da Palazzi e i soggetti coinvolti.

Altre richieste di patteggiamento, nel dettaglio.

Antonio Conte: 7 mesi richiesti, 4 mesi con patteggiamento che diventano 3 con il pagamento della multa da 200 mila euro
Angelo Alessio (vice Conte): 2 mesi dai 4 richiesti più 60 mila euro di multa
Siena: -5 punti e 40 mila euro di multa
Torino: -1 punto e 30 mila euro di multa
Giorgio D'Urbano e Marco Savorani (staff tecnico di Conte): 4 mesi di squalifica dai 6 richiesti)
Cristian Stellini: patteggiamento con articolo 24, ammissione di colpa, impossibile per lui il solo articolo 23 essendogli contestato l'Illecito Sportivo e non la semplice omessa denuncia per Albinoleffe - Siena, 2 anni e 6 mesi più 50 mila euro di multa
Varese: -1 punto
Filippo Carobbio: 4 mesi che si sommano ad un anno e 8 mesi da condanna precedente, per diversi illeciti sportivi e alcune omesse denunce
Angelo Da Costa Junior: 6 mesi ridotti a 3 più 30 mila euro di multa
Mirko Poloni (vice allenatore Albinoleffe all'epoca): 4 mesi in continuazione della precedente condanna
Daniele Faggiano (osservatore Siena): 6 mesi ridotti a 4 per omessa denuncia
Luigi Sala: 2 anni di squalifica per un illecito
Dario Passoni: 4 mesi in continuazione alla precedente condanna
Carlo Gervasoni: 23 mesi in continuazione con la precedente condanna
Marcello Larrondo: Lo stesso Palazzi derubrica l'illecito in Novara - Siena ad omessa denuncia chiedendo 3 mesi 20 giorni, più 30mila euro di multa patteggiati

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