E' morto Aldo Maldera, ex giocatore di Roma, Milan e Fiorentina

E' scomparso all'età di 58 anni Aldo Maldera, ex giocatore di Milan, Roma e Fiorentina. Lo apprende l'Ansa da fonti vicine alla famiglia. L'ex terzino sinistro, 10 presenze in Nazionale, ha vinto in carriera due scudetti, con il Milan nel 1978/79 e con la Roma nel 1982/83. Nel suo palmares anche due Coppe Italia. Viveva a Fregene, sul litorale laziale, insieme con la moglie e tre figlie. Fu convocato anche per i Mondiali di Argentina '78, dove giocò soltanto la finale per il terzo posto.

Di origine barese, fratello minore di Attilio e Luigi, calciatori del Milan, ragion per cui era conosciuto anche come Maldera III, crebbe nelle giovanili del Milan ed esordì in Serie A con la squadra rossonera il 26 marzo 1972 contro il Mantova. Era soprannominato "Cavallo" per la sua velocità, il dribbling, la capacità di crossare e un potente sinistro che gli valsero molti gol in Serie A. Maldera è stato nel 2009 direttore tecnico dei greci del Panionios, prima di tornare l'anno successivo in Italia dove ha ricoperto lo stesso incarico nell'Aranova, squadra laziale di seconda categoria.

Sul sito ufficiale rossonero il racconto della carriera e il dolore per la perdita: "Tutto il Milan e i tifosi rossoneri si stringono intorno alla famiglia Maldera in questo triste momento e al nipote Andrea Maldera, attualmente assistente tecnico di Mister Allegri". La Roma ricorda Maldera sul proprio sito web, definendolo "indimenticato terzino del secondo scudetto giallorosso e uomo di sport amato e stimato. Tutta l'AS Roma lo piange e lo ricorda, partecipando commossa al dolore della famiglia".

"La notizia ci lascia sconvolti - commenta il dg giallorosso, Franco Baldini -, solo poche settimane fa ci eravamo visti a Trigoria ipotizzando iniziative da prendere insieme per il prossimo futuro, futuro che crudelmente gli è stato negato. Vada alla famiglia il nostro più sentito cordoglio e il nostro abbraccio". Ancor più dolorose le parole dell'ex compagno della Roma Bruno Conti: "Non mi sento di parlare, non riesco ancora a fare dichiarazioni e commenti. Sono stato in contatto fino all'ultimo con la famiglia e preferisco aspettare prima di dire qualcosa".

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