Milan e Lazio: stecca pre-Champions

Probabilmente più di qualche scommettitore aveva puntato sui pareggi di Milan, in quel di Siena, e Lazio, in casa contro l'Empoli: le due toscane parevano volersi staccare dal fondo della classifica e fare i loro primi punti, la quarta e terzaa dello scorso campionato davano l'impressione di stare con la testa già a Milano (sfida contro il Benfica) e ad Atene (Olympiakos). Così è stato.
Al Franchi (a cui ora bisogna aggiungere la dicitura Montepaschi Arena) i rossoneri sono scesi in campo senza Kaka, Pirlo e Oddo, non convocati, oltre a Jankulovksi e Inzaghi, accomodatisi in panchina; gli ospiti partono a razzo ma Gilardino sbaglia due gol clamorosi nei primissimi minuti, grazie anche all'ottima vena dell'ex Elle. Il Siena però pian pianino prende coraggio e addirittura passa grazie a una topica colossale di Dida e Kaladze che permette a Maccarone di far impazzire la Robur. Il gol non sveglia il Milan che è impacciato e spesso confusionario, con Favalli e Cafù che non spingono sugli out e Emerson ancora lontanuccio dal top della forma.

Nella ripresa il registro non cambia, qualche occasione da una parte e dall'altra, ma il ritmo non si intensifica mai in modo decisivo e così i toscani paiono voler portare a termine l'impresa; negli ultimi 10 minuti sale in cattedra Seedorf che prima scheggia la traversa su punizione a due dal limite, quindi si guadagna un fallo (entrataccia di Grimi) da cui scaturisce il gol di Nesta, infine prende la trasversale all'ultimissimo secondo ancora su punizione. Sarebbe stata punizione troppo severa per un coriaceo Siena; Mandorlini tuttavia rimanda ancora l'appuntamento con la vittoria.

E in un Olimpico semi deserto, la Lazio e l'Empoli regalano una bruttissima partita, uno 0-0 che va a fare il pari con i 5 del pomeriggio in cadetteria. Delio Rossi prima prova a scardinare l'ordinata difesa empolese con Del Nero, Rocchi e Pandev, quindi cambia tutto e nella ripresa si affida a Meghni, Tare e Makinwa. Ma Balli non deve fare mai straordinari, così come Muslera, neo portiere laziale che anzi stava complicandosi la vita da solo nella prima frazione. Quando la partita finisce è quasi un sollievo per gli amanti del calcio, ai giocatori non più di 6 e non meno di 5 in pagella.

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