Serie A: la Roma va

La Roma vince ma ancora non convince a pieno, nonostante i 9 punti su 9, i 7 gol fatti e gli 0 subiti e una vittoria in casa della Reggina dove l'anno scorso perse: in tutte e tre le gare ha sudato non poco ma alla fine s'è comportata da grande squadra, dettando la legge dei fuoriclasse. Da ieri ne ha ufficialmente uno in più, un Juan perfetto in difesa e bravo sotto porta; il suo gol di tacco spiana la strada ai giallorossi che poi chiudono i conti con Totti allo scadere. E subito dietro i capitolini, ecco l'Inter di Adriano, Crespo e Cesar, quelli "del campionato" per intenderci: Mancini riesuma l'Imperatore che fa piuttosto bene; per piegare il Catania, comunque coriaceo, ci vogliono però i guizzi di Crespo e Cesar.
A 6 punti il buon Napoli che ha infiammato i 50mila del San Paolo battendo abbastanza nettamente la Sampdoria: terzo gol in tre partite per Zalayeta che poi ci mette lo zampino insieme a Lavezzi nel 2-0 fantastico firmato Hamsik. Appaiata coi partenopei al terzo posto la Juve che cade in casa contro l'Udinese mostrando più di una pecca, soprattutto a centrocampo: Almiron e Tiago non girano ancora, la difesa prende acqua e Di Natale espugna l'Olimpico con un colpo di testa a inizio ripresa.

Fiorentina e Atalanta si spartiscono la posta in palio in una vibrante partita al Franchi; viola avanti con un goffo autogol di Rivalta, pari dei bergamaschi in dieci (espulso Carrozzieri) con una punizione al bacio di Doni. I toscani rimettono il naso avanti con una incornata del mai domo Bobo Vieri ma si fanno ancora raggiungere allo scadere da uno Zampagna formato Ronaldinho: il suo è il gol più bello della giornata. E pari anche al Ferraris dove Genoa e Livorno giocano sotto gli occhi di uno Spinelli frastornato dai ricordi; Milanetto sbaglia un penalty nel primo tempo, Tavano invece la butta dentro dopo un rigore accordato per fallo su Pasquale, ma Borriello con un bel colpo di testa pareggia i conti.
Uno a uno anche a Palermo dove Simplicio aveva illuso i rosanero a inizio partita; il duo Rosina-Recoba però è un pericolo costante e confezionano il pari del Torino col primo che ha dato all'uruguagio una bella palla che quest'ultimo ha messo dentro col suo sinistro chirurgico. Infine il posticipo: a Parma Matri porta in vantaggio il Cagliari, privi di un Foggia febbricitante, poi Castellini si fa parare un rigore da Fortin, quindi Corradi gira in porta una palla deliziosa di Cigarini.

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