Moratti: "Mancini non è a rischio, ma l'Inter non va"

Il Presidente dell'Inter Massimo MorattiL'Inter non va, la squadra di Mancini ha raccolto 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte nelle prime sei partite ufficiali compresa la Champions e la Supercoppa Italiana e Moratti ne è ben consapevole.
Il Presidente dell'Inter dice chiaramente che l'allenatore non è in discussione, ma nel contempo lo carica di responsabilità: "Non corre assolutamente nessun rischio, sono sicuro che farà bene, può stare tranquillo, e lo sa anche lui". Un modo per scacciare l'ombra di Mourinho che in molti vorrebbero sulla panchina dell'Inter dopo le dimissioni dal Chelsea.

Moratti non appare molto preoccupato, ma si rende conto che l'inizio di stagione ha mostrato alcuni problemi dai quali la squadra dell'anno scorso sembrava immune. Bisogna certamente valutare l'impatto delle assenze, pesantissime in coppa, gli infortuni e la sensazione che molti giocatori nerazzurri evitino di "affondare il colpo" temendo di venire ammoniti ed espulsi lasciando la squadra in difficoltà.

In quest'ottica la squalifica di Maicon, espulsione a parte autore di una buona gara contro il Livorno compreso l'assist per il primo gol di Ibrahimovic, non era certo qualcosa di cui la difesa dell'Inter aveva bisogno. La decisione di fare ricorso contro le 3 giornate comminate dal Giudice Sportivo è confermata anche dal Presidente ("nessuno se l'aspettava, e quindi un po' di esagerazione c'è sicuramente"), preoccupato dal lungo periodo di riposo forzato che il punto di forza della difesa dell'Inter dovrebbe subire e che si va a sommare alla squalifica di 6 giornate che sta già scontando in Champions League.

Il calendario dell'Inter, che non va dimenticato è comunque solamente a -2 rispetto alla testa della classifica, nelle prossime settimane prevede la partita in casa con la Sampdoria, lo scontro diretto con la Roma all'Olimpico prima della seconda gara di Champions League contro il PSV nel Gruppo G in programma per il 2 ottobre.
Una serie di partite che presentano più di un'insidia ma che Moratti non ritiene possano essere già definite "decisive": "la più importante è senz'altro quella di Coppa, ma anche le altre vanno affrontate seriamente e per fare bene. Certo, quella di Roma non è facile..."

Tre vittorie in queste tre partite potrebbero rappresentare un'iniezione di fiducia (e di punti) notevole, ma, ne siamo certi, dei risultati negativi difficilmente sarebbero accolti da Moratti con questa diplomazia e moderazione.

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