La Figc nel pallone dopo il commento razzista: "E' stato un hacker"

Il caso della pagina ufficiale di Facebook della Figc in poco tempo ha fatto il giro del web. Mohammed Al-Suleiman, l'utente redarguito in malo modo dopo aver postato il commento che ha fatto saltare i nervi all'amministratore della pagina («Il mondo intero sta osservando le vostre sporche azioni. Punire innocenti senza prove convincenti, sulla base di processi da terzo mondo tipo "colpevole finché dimostrato innocente", tutto ciò non verrà dimenticato») pare sia stato addirittura bloccato, e quindi impossibilitato ad interagire con la pagina stessa, in seguito al diverbio.

La risposta della Figc («Mohammed, dovresti pensare alle leggi tribali del tuo Paese prima di parlare di qualsiasi altra cosa») è stata seguita dalla cancellazione del link in questione e della discussione. Ma qualcuno, nel frattempo, aveva già catturato con uno screenshot il botta e risposta.

La Figc, contattata al telefono, prima ha parlato di "infondatezza dell'accusa" di discriminazione senza fornire ulteriori dettagli sull'autore della frase. Successivamente, dopo una più approfondita verifica, la Figc comunica di aver subito un attacco hacker e di aver eliminato il commento offensivo, non dipendente dalla loro volontà. Un hacker che si introduce nella pagina della Figc per lanciare offese ad un utente straniero...diciamo alquanto improbabile.

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