Calcioscommesse: Stellini si dimette, la Juve smentisce il cambio di legali per Conte

Cresce l'attesa per le sentenze della disciplinare, Antonio Conte, accusato di doppia omessa denuncia, rischia 15 mesi di squalifica e la Juventus deve preparare le necessarie contromosse. Nella giornata di oggi si è diffusa la voce, messa in giro inizialmente da Sky Sport 24, di un avvicendamento nella squadra di legali dell'allenatore: in particolare si parlava di un ingresso della nota penalista Giulia Bongiorno al posto di Chiappero e Briamone, uomini di fiducia in Corso Galileo Ferraris.

La notizia è stata subito smentita dalla società che sul suo sito ha parlato piuttosto di un'integrazione che verrà valutata soltanto in cui le sentenze non dovessero essere favorevoli:

"La notizia diffusa poco fa da SkySport24 relativa ad un avvicendamento nel collegio difensivo di Antonio Conte è destituita da ogni fondamento. Eventuali integrazioni a tale collegio saranno valutate solamente laddove, malauguratamente, il caso le renda necessario".

Per molti la mossa, se si dimostrasse vera, rappresenterebbe una sorta di modo per scaricare il tecnico, slegando definitivamente il nome della società da quello di Conte, questa lettura è stata data in particolare da Repubblica. Volendo però si potrebbe dare anche una diversa interpretazione: la Bongiorno è famosa per i suoi successi in tribunale, potrebbe essere stato lo stesso allenatore a volerla al suo fianco per combattere questa importante battaglia, in fondo nel comunicato non si parla di una sostituzione degli avvocati attualmente impegnati, quanto piuttosto di un allargamento della squadra difensiva.

Sempre oggi però è successa un'altra cosa molto importante per gli sviluppi della vicenda calcioscommese e cioè la lettera di dimissioni di Cristian Stellini, collaboratore di Conte e già suo giocatore ai tempi di Bari. L'uomo dello staff tecnico bianconero è pesantemente coinvolto nell'inchiesta barese ed è accusato di frode sportiva. Stellini ha già parzialmente ammesso le sue responsabilità e in ambito sportivo ha patteggiato già 2 anni e 50 mila euro di sanzione (il primo agosto) e sei mesi in continuazione due giorni dopo. Per questo ha ritenuto opportuno defilarsi, lo ha fatto con una lettera indirizzata ad Andrea Agnelli con la quale ha spiegato le sue ragioni:

"Caro Presidente;
gli eventi dell’ultimo mese mi hanno profondamente segnato. In poco tempo la mia prospettiva è cambiata: da componente dello staff tecnico della società campione d’Italia, obiettivo cui ho dedicato passione e professionalità, sono passato ad essere motivo di turbamento e di condizionamento per le persone con cui ho lavorato.
Qualunque sia l’evoluzione delle vicende giudiziarie che mi coinvolgono, penso che sia doveroso da parte mia dimostrare serietà e sollevare l’ambiente della Juventus da un peso, cadutole sulle spalle, per fatti risalenti nel tempo ad altre stagioni della mia carriera, quando militavo in altre società. Da oggi penso che sia corretto dedicarmi con tutte le forze al chiarimento di quelle vicende, che riguardano esclusivamente la mia persona e non coloro i quali hanno semplicemente condiviso con me gli spazi di uno spogliatoio.
Con la presente, quindi, rassegno irrevocabilmente le mie dimissioni da collaboratore tecnico della Juventus, non prima di aver ringraziato Lei, l’Amministratore Delegato Beppe Marotta, i dirigenti, Antonio Conte e tutti i calciatori, con cui ho avuto il privilegio di lavorare in questi 13 mesi. Tutti mi avete dimostrato grande solidarietà, a tutti devo grande riconoscenza."

La risposta di Agnelli non si è fatta attendere, il presidente juventino ha preso atto delle dimissioni del tecnico sottolineando il suo "grande senso di responsabilità e rispetto per i colori bianconeri in un frangente così difficile della sua vita". Ora il pensiero si proietta alle prossime sentenze, non manca molto per scoprire il destino di Conte, ma anche quello di Bonucci e Pepe. Da questo dipenderanno le future strategie della Juventus.

Foto | © TMNews

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