Juve, Carrera si allena per la panchina: "Conosco l'ambiente e le idee di Conte"

Antonio Conte continua a sgolarsi, le sue urla rimbombano nel Nido di Rondine pechinese, l'avveniristico stadio cinese dove la Juve si sta allenando in vista della sfida di sabato prossimo contro il Napoli; è indubbiamente lui, come la scorsa stagione del resto, il condottiero dell'affamata truppa bianconera, e ora che è quasi certo che non deve risparmiare neanche un filo di voce per le partite, è durante gli allenamenti che il tecnico leccese fa il so show. Già, perché poi durante i match a sedere a bordo campo con tutta probabilità ci sarà Massimo Carrera, l'ultimo Highlander (e libero) del calcio mondiale, un ragazzo mite eppure granitico che a 44 anni ancora giocava tra i professionisti, alla Pro Vercelli in C2.

Non sarà Conte, ma non è neanche un mister nessuno. D'altronde se a traghettare la squadra sarà lui e non l'allenatore della primavera Marco Baroni un motivo ci sarà: l'unica cosa che accomuna i due è che entrambi hanno vestito la maglia del Napoli da difensore, ma mentre Baroni è un tecnico con le proprie idee e il proprio curriculum, Carrera è un'appendice di Conte, una sua continuazione, quasi un automa comandato dalla tribuna. Eppure Carrera, che in carriera ha vinto tanto ed è rimasto nel cuore di ben 4 tifoserie (Bari, Juve, Atalanta e Pro Vercelli), è ben conscio del ruolo che gli aspetta e, al pari di Conte, ha avuto illustri maestri quali Catuzzi, Trapattoni, Lippi e Mondonico. Il battesimo a Salerno contro il Malaga, 2-0 Juve ed emozione del debutto:

"Un po' ne ho provata, all'inizio, ma poi ho cercato soprattutto di trasmettere alla squadra la voglia di giocare. Non è un ruolo poi così difficile: so cosa vuol dire giocare a pallone, so cos'è la Juve, devo soltanto fare il portatore delle idee di Conte. I ragazzi hanno capito il momento e hanno risposto alle mie sollecitazioni come avrebbero fatto con Conte. Io, al loro posto, avrei fatto lo stesso".

Una tegola per la Juve, non c'è di che, quella della probabile squalifica di Conte; ma Carrera sa il fatto suo e insieme all'amico di sempre (arrivarono a Torino nel 1991, durante la stessa campa acquisti, entrambi dalla Puglia) si faranno capire. Ora tocca ai giocatori.

Foto | © TMNews

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