Sesta Giornata: il Punto sulla Serie A

Il Campionato di Serie A 2007/08 giunge al termine della sesta giornata ed è già tempo del primo ribaltone in testa alla classifica. La Roma di Spalletti, dopo una partenza sprint che aveva illuso i tifosi più facilmente impressionabili, trova la prima sconfitta e perde il primato solitario. Il 4 a 1 subito in casa

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Il Campionato di Serie A 2007/08 giunge al termine della sesta giornata ed è già tempo del primo ribaltone in testa alla classifica. La Roma di Spalletti, dopo una partenza sprint che aveva illuso i tifosi più facilmente impressionabili, trova la prima sconfitta e perde il primato solitario. Il 4 a 1 subito in casa ridimensiona l’efficacia del gioco brasileiro dei giallorossi contro un 11 interista che si dispone in maniera speculare (con il solo Ibrahimovic in avanti) e argina gli inserimenti del letale centrocampo romanista.

Una mossa che fa guadagnare a Mancini gli elogi del Presidente Moratti e consente all’Inter di essere pronta a sfruttare il primo tragicomico errore della Roma. Errore che parte dell’ingenuità di Totti e si conclude con quella di Giuly. Imperdonabile per una squadra che era sembrata in grado di “ammazzare il campionato” con bel gioco, spettacolo e concretezza. Non bisogna fare drammi dalle parti di Trigoria, la flessione c’è, ma il Calendario ha sottoposto la squadra ad un forcing di partite difficili contro avversarie di primissimo livello. Il tempo per ritrovare condizione e risultati c’è, ma bisogna ricompattare le fila e ripartire subito, magari proprio dalla “rivincita” del 7 a 1 contro il Manchester United in arrivo già domani sera.

L’Inter dunque si riprende prepotentemente la testa del Campionato, dando l’impressione di poter trarre forza delle critiche piovute un po’ frettolosamente su Mancini e i suoi giocatori.

Dietro di lei, ad un punto di distacco, la Juventus capace di conquistare 7 punti (su 13) con autentiche zampate in zona cesarini. L’ultima nel derby con il Torino mostra il carattere dei bianconeri ormai sotto gli occhi di tutti, ma le ambizioni di Ranieri non comprendono la vittoria finale. Realismo? Prudenza? Scaramanzia?
Probabilmente le tre cose insieme, fatto sta che la Juventus sta puntando tutto sulla grinta e sulla determinazione, ma non ha potuto ancora sfruttare la forza dei suoi “vecchietti” Nedved e Del Piero, apparsi nelle prime sei uscite decisamente sottotono, e di Camoranesi, disponibile nei fatti per una partita e mezza prima dell’infortunio. Dove sarebbe se anche loro tre avessero dato il massimo? Difficile dirlo, ma sulla durata alla distanza della neopromossa di lusso in pochi sembrano voler scommettere. Una ragione ci sarà.

Domenica per la Juventus c’è la seconda trasferta in due giornate, ma stavolta niente Olimpico di Torino, si va al Franchi di Firenze contro l’ex Prandelli e la Fiorentina dei giovani reduce dalla convincente vittoria sul campo del Livorno. Un buon test per saggiare le reali ambizioni di entrambe le squadre, al momento immediate inseguitrici alle spalle dell’Inter.

Aldilà delle sconfitte dell’ultimo turno Napoli e Palermo hanno già raccolto 10 punti, un buon bottino per i siciliani, un ottimo risultato per i partenopei, partiti fra le perplessità della critica dopo un mercato che molti ritenevano inadeguato e che invece sta dando soddisfazioni, gol e punti.

L’unica vera delusione del Campionato è il Milan, 7 punti in 6 giornate e una vittoria in casa che manca da Aprile. Gli attaccanti non segnano, la difesa stenta e la magia delle serate di Champions sembra impossibile da riprodurre quando dalla parte opposta non si ritrovano i campioni del calcio europeo ma Mascara, Spinesi o Reginaldo. A peggiorare il quadro ci si mette anche la componente legata al “caso“, la fortuna non aiuta i rossoneri, gli arbitri nemmeno (almeno secondo Ancelotti e Galliani) e i risultati non arrivano.

Nel prossimo turno i rossoneri vanno a Roma per giocare contro la Lazio, un test complicato fra le due squadre meno convincenti fra le 4 big del 2006/07, con l’obbligo di vincere per potersi pazientemente rimettere alla caccia dell’Inter. Prima di Roma però c’è la Champions con l’ostacolo Celtic da superare. Mai impegno infrasettimanale fu più gradito per i rossoneri che hanno decisamente bisogno di portare anche in campionato un po’ di quell’aria d’europa che li esalta.

Questo il quadro completo del prossimo turno, settima giornata del girone d’andata:

Sabato 6 Ottobre

Ore 18.00
Atalanta – Udinese

Ore 20.30
Inter – Napoli

Domenica 7 Ottobre

Ore 15.00
Catania – Livorno
Fiorentina – Juventus
Genoa – Cagliari
Palermo – Reggina
Parma – Roma
Siena – Empoli
Torino – Sampdoria

Ore 20.30
Lazio – Milan

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