Calcioscommesse, la Gazzetta scrive: 10 mesi a Conte, Pepe e Bonucci salvi

La Gazzetta dello Sport, come fu per Calciopoli, anticipa i verdetti di primo grado del processo sul Calcioscommesse. La Juventus perderà Conte per dieci mesi (almeno in primo grado), ma ritroverà Bonucci e Pepe già per la Supercoppa di sabato. Secondo la rosea la Disciplinare avrebbe accolto le tesi degli avvocati di Bonucci e Pepe. Su Udinese-Bari non ci sono elementi sufficienti per accettare le richiesta della Procura e di conseguenza si arriverebbe al proscioglimento per Leonardo Bonucci, Simone Pepe, Salvatore Masiello e Nicola Belmonte. Le richieste erano pesanti: quattro anni per Belmonte, tre anni e sei mesi per Bonucci e Salvatore Masiello, un anno per Pepe, 50 mila euro per l'Udinese.

Più problematica la posizione di Antonio Conte per cui la Gazzetta scrive che le dichiarazioni di Carobbio hanno fatto da spartiacque. La Procura federale aveva ritenuto le tesi addotte dal tecnico bianconero poco credibili, anche se alla fine aveva accettato la proposta della difesa di Conte per un patteggiamento a tre mesi e 200 mila euro di ammenda. "Incongrua" aveva ritenuta la squalifica la Disciplinare. E qui è arrivata alla saga degli errori. Alla Juventus sarebbe bastato alzare di poco l'asticella subito (quattro mesi), un po' di più dopo le violente polemiche (cinque mesi), ma alla fine è stato scontro. Palazzi è tornato nei panni del grande inquisitore e ha chiesto 15 mesi, la Disciplinare, con saggezza e misura, avrebbe ricalibrato a dieci mesi.

L'ago della bilancia restano le dichiarazioni di Filippo Carobbio e Carlo Gervasoni che sono ritenute attendibilissime (lo hanno già detto Disciplinare e Corte di giustizia federale), mentre quelle di Andrea Masiello sono ancora "sotto esame". Le prossime date del processo: nella mattinata di giovedì 9 agosto si avranno le conferme ufficiali sull'anticipazione della Gazzetta e le difese avranno tempo cinque giorni (due per le memorie, due per le repliche, uno per le controdeduzioni) per prepararsi. Poi il 17 la Corte di giustizia federale a sezioni unite (presidente Gerardo Mastrandrea) esaminerà le carte e da lunedì 20 si tornerà in aula per gli appelli. I dispositivi dovrebbero arrivare entro il 23. Più avanti (almeno 15-20 giorni) per le motivazioni anche se tutti potranno comunque appellarsi al Tnas del Coni.

Foto | © TMNews

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