Sergio Conceição scarpa d'oro in Belgio


"E' normale che io abbia vinto".

Sarà, ma a me sembra una cosa pazzesca (e non solo a me), altro che normale.

Secondo Sergio Conceição, (si proprio l'ex funambolo della fascia destra nerazzurra, colui che in due anni di Inter è riuscito a piazzare un solo cross vincente e per questo ha pianto come un bambino...), è naturale che in Belgio lo abbiano eletto miglior giocatore.

A questo punto i casi sono due: o Conceição si è magicamente trasformato in un campione, o il livello del calcio belga ha subito un tracollo inimmaginabile.

Comunque sia, per lui è "un riconoscimento individuale importante e una soddisfazione supplementare per la mia carriera".

Di sicuro, l'ala portoghese non è nuova a questo genere di premi, già nel '98 infatti venne premiato come miglior giocatore portoghese, riconoscimento che lo ha traghettato dritto, dritto alla corte dell'allora paperone Cragnotti, nella cui super-Lazio Conceição, va detto, di soddisfazioni se ne è tolte davvero.

Ma poi?

Poi una parentesi al Parma in cui lo si ricorda soprattutto quale uno tra i principali artecifici di un clamoroso 6-0 (Coppa Italia) all'Inter e il nulla, solo un irritante traccheggiare in maglia nerazzurra, senza mai ammettere di essersi (evidentemente temporaneamente...) trasformato in una pippa.

A questo punto, mi si ingigantisce un eterno dubbio: ma cosa succede ai giocatori che arrivano all'Inter da campioni, giocano da schifo in maglia nerazzurra e quando se ne ripartono tornano a essere campioni?

Sfiga, tecnici e preparatori incapaci, o farmacia un pò sguarnita?

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