Corvino a tutto campo: “Nocerino aveva già un numero”

La vigilia di Fiorentina – Juventus non è condita solo dalla rivalità storica fra viola e bianconeri, gli aspetti che rendono particolarmente interessante la sfida di domenica sono nuovi e molteplici. Non ci riferiamo solo alla chiusura del Settore Ospiti del Franchi, dopo le violenze del Derby di Torino. Domenica ci saranno solo i tantissimi

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La vigilia di Fiorentina – Juventus non è condita solo dalla rivalità storica fra viola e bianconeri, gli aspetti che rendono particolarmente interessante la sfida di domenica sono nuovi e molteplici. Non ci riferiamo solo alla chiusura del Settore Ospiti del Franchi, dopo le violenze del Derby di Torino. Domenica ci saranno solo i tantissimi tifosi viola a spingere la squadra verso una vittoria fondamentale, chissà che non si riveli decisivo.

Poi, certo, c’è la posizione in classifica, la lotta per un posto nelle zone alte della classifica, con entrambe le società che indicano come obiettivo la qualificazione alla Champions League dell’anno prossimo, ma anche gli incroci di mercato che hanno animato i rapporti delle due società negli ultimi anni.
In un’intervista rilasciata a Tuttosport Pantaleo Corvino torna su questi rapporti e conferma come Nocerino, il giovane centrocampista protagonista nelle prime giornate di Campionato al posto degli acquisti più costosi e pubblicizzati Almiron e Tiago, avesse “già la sua maglia viola personalizzata con nome e numero“.
Secco lo richiamò nel ritiro di Pinzolo mentre era già in viaggio verso Firenze, un dietrofront dopo la firma di un pre-accordo con cifre già concordate, 4 mln per la metà del cartellino. Pare si sia trattato di un diktat di Claudio Ranieri e Corvino la prende con filosofia: “Capita, nessun rancore“.

D’altraparte Secco, così come Moggi prima di lui, ha un canale privilegiato con il DS viola. Tanti affari, dalle comproprietà di Miccoli e Maresca, alla cessione di Mutu all’accordo sfumato per Nocerino, solo uno dei tre giocatori che Corvino voleva quest’anno per la sua Fiorentina.

Insieme a lui Pantaleo Corvino aveva richiesto Balzaretti e Palladino, per il primo trattativa rapida con Secco che incassa una buona plusvalenza e punta su Grygera, mentre per il talento campano il rifiuto della Juventus è stato netto nonostante un’offerta che si sarebbe spinta oltre gli 8 mln di euro. Niente da fare, la dirigenza bianconera punta forte su Palladino, confortata probabilmente anche dal forte interesse di uno come Corvino che di giovani se ne intende.

Il Direttore Sportivo, ex del Lecce, sta preparando una squadra giovane e forte che dal 2011, con la nuova spartizione dei proventi dei Diritti Tv, punta al definitivo salto di qualità avvicinando i suoi 50 mln di fatturato annuo attuali ai 200 medi delle big come Juventus, Inter, Milan e Roma. Tanti soldi in più che consentirebbero a Corvino di non dover più rinunciare alle firme di gente come Vidic, Ribery, Diarra o Giuseppe Rossi già presi dalle rispettive società, ma finiti altrove perchè fuori parametro rispetto al tetto degli ingaggi dell’attuale Fiorentina.

Corvino, conoscitore del mercato sudamericano, rivolge in chiusura un’appello su una battaglia che sta conducendo da po’:

Il Milan ha acquistato un feno­meno come Pato, spiegatemi perché, se ne individua un altro, deve lasciarlo al Real Madrid, al Chelsea, ecc. La riapertura da­rebbe maggiore competitività al nostro campionato, i Messi po­tremmo prenderli noi. In un’Europa a 25, posso fare una squadra praticamente di so­li stranieri. Quindi i vivai non sono salvaguardati lo stesso. Piuttosto mettiamo un limite agli stranieri in squadra…e poi lavorando in un am­bito più largo si ha la possibilità, sapendoli cercare, di prendere buoni giocatori a quotazioni non eccessive

Chissà che Coni, Lega e Figc non lo stiano a sentire prima o poi.