Ministro Amato: “scarcerare gli Ultras è un errore”

Il Ministro degli Interni Giuliano Amato torna sul caso degli Ultras Laziali scarcerati dopo essere stati bloccati dalla polizia nei pressi di Piazza Vescovio mentre erano in partenza per la trasferta di Bergamo con coltelli, machete ed altri numerosi oggetti atti ad offendere.Le sue parole sono un attacco diretto alla Magistratura, in particolare al Gip

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Il Ministro degli Interni Giuliano Amato torna sul caso degli Ultras Laziali scarcerati dopo essere stati bloccati dalla polizia nei pressi di Piazza Vescovio mentre erano in partenza per la trasferta di Bergamo con coltelli, machete ed altri numerosi oggetti atti ad offendere.

Le sue parole sono un attacco diretto alla Magistratura, in particolare al Gip Adele Rando che ha liberato tutti i 66 fermati e solo per 5 di essi ha emesso il provvidemento dell’obbligo di firma durante le partite della Lazio:

I tifosi della Lazio si erano dati appuntamento per dividersi i machete e i coltelli che quattro di loro avevano negli zaini prima di partire per Bergamo. Il progetto era quello di incontrare in un autogrill gli ultras del Napoli di ritorno dalla trasferta di Empoli. Noi lo sapevamo, saremo forse troppo curiosi, ma lo sapevamo e infatti la polizia gli è saltata addosso. Per questo motivo mi brucia dentro la decisione del Gip secondo la quale sono da ritenere responsabili solo coloro che avevano nello zaino machete e coltelli, quasi che gli altri fossero lì solo per prendere parte ad un picnic […] Penso che ogni tanto ci si potrebbe sintonizzare nel bilanciamento degli interessi in gioco


Amato aveva immediatamente denunciato la mancanza di strumenti legislativi che permettessero di trattenere in carcere per un tempo congruo gli arrestati dopo i blitz della Polizia, ora ritorna sulla vicenda facendo un passo in avanti e chiedendo maggiore collaborazione della Magistratura.

Il suo intervento è un chiaro richiamo per i giudici a mostrarsi “meno garantisti” con gli Ultras fermati per reati connessi alla violenza da stadio. Non si tratta di una dichiarazione facile da “digerire” in un paese democratico, soprattutto quando arriva da un Ministro in carica, ma rende in pieno la frustrazione delle Forze dell’Ordine impotenti di fronte al fenomeno degli Ultras.