Galliani infuriato con Allegri dopo la figuraccia con il Real Madrid

Adriano Galliani, sorriso di circostanza a parte, non ha gradito la "manita" incassata dal Milan in amichevole negli Stati Uniti contro il Real Madrid. L'ultima partita della tournée americana è stata una batosta arrivata dopo alcune prestazioni confortanti contro avversari di ottimo livello (compreso il Chelsea campione d'Europa), ma rischia di lasciare il segno nello spogliatoio rossonero.

Le voci raccolte dagli inviati sul posto raccontano di un Galliani infuriato nel finale di partita che avrebbe chiesto ad Allegri, senza troppa delicatezza, di "avere rispetto dei tifosi". La questione ruota attorno ai tanti cambi, ben 9 fra la fine del primo tempo e il corso della ripresa, effettuati dall'allenatore. Proprio l'aver imbottito la squadra di giovani inesperti sarebbe concausa della sconfitta clamorosa rimediata con il 5-1 finale dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato.

Galliani avrebbe ricordato ad Allegri che "il Milan non è la Solbiatese", non esattamente il tipo di frasi che rendono sereno il rapporto fra la società e l'allenatore. A ben vedere la decisione del tecnico è perfettamente in linea: le amichevoli servono per far rodare i calciatori reduci dalla prima parte della preparazione, tenere 90 minuti in campo troppi giocatori non in forma può provocare fastidiosi infortuni.

Il problema, semmai, sta nella rosa del Milan. Dopo la cura shock delle tantissime rescissioni dei tanti senatori e le due cessioni di Thiago Silva e Ibrahimovic l'organico rossonero comprende giocoforza giocatori giovani e di livello tutto sommato modesto in panchina. Alternative non ce ne sono e dovendo evitare di spremere i titolari non appena si volta alle sue spalle Massimiliano Allegri si ritrova soltanto tanti ragazzini e con quelli è costretto ad affrontare il Real Madrid. Forse Galliani, ammesso sia vera la voce che racconta di questa "arrabbiatura", dovrebbe riflettere su questo e darsi una mossa sul calciomercato. L'arrivo dell'extracomunitario Zapata ha chiuso la porta a tutti gli altri non europei di cui si parlava per l'attacco, i rossoneri rischiano di avere poche alternative da valutare nell'ultima settimana di calciomercato, quella che si chiuderà venerdì 31 agosto.

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