Inter-Hajduk, tafferugli dei tifosi croati scatenati | Video

Gravi disordini stono stati provocati ieri sera dai sostenitori croati giunti a Milano per assistere al ritorno del preliminare di Europa League tra Inter e Hajduk Spalato. In realtà molti di loro (200 tifosi dei 2mila presenti) sono partiti dalla Croazia esclusivamente per seminare il panico nel capoluogo lombardo. Obiettivo centrato perché secondo un rapporto della polizia «da parte dei tifosi croati c'è stata un'aggressione organizzata e premeditata ai danni dei tifosi dell'Inter».

I croati sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale, accensione di fumogeni e altri reati per gli scontri avvenuti fuori da San Siro: in Questura sono finite 33 persone di cui 5 sono state rilasciate - una è stata indagata a piede libero - e 28 sono state arrestate. Un assistente di polizia è finito in ospedale per la ferita a un piede.

Venti di questi sono già stati rilasciati a causa della difficoltà a individuare i responsabili dei disordini. Corriere.it ha riportato le parole di uno degli arrestati, un bancario di 32 anni interrogato in aula: «C'era una grande confusione, non si capiva dove fossero i tifosi dell'Hajduk e quelli dell'Inter». Lei perché non se ne è andato? ha chiesto il giudice e il tifoso ha risposto: «Eravamo fuori dallo stadio io cercavo di entrare ma non sapevo da dove passare».

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