Alvaro Morata sceglie Marca per raccontare i primi mesi a Torino, come nuovo attaccante della Juventus. Mesi caratterizzati purtroppo da un infortunio che ha costretto l’attaccante fuori per diverso tempo. Le prime apparizioni – spiccioli di minuti – fanno ben sperare: i movimenti sono quelli giusti. Di una punta forte e motivata.

“Alla Juve mi sento importante, Torino è il posto migliore dove potessi giocare. Sento la fiducia di cui avevo bisogno”. Il Real Madrid per ora è il passato per Alvaro: “Ora spero soltanto di essere il più felice possibile a Torino. L’obiettivo di quest’anno è quello di essere una vera opzione per l’allenatore”. Scalzare Tevez e Llorente non è facile, effettivamente.

Nel futuro di Morata c’è anche la Nazionale spagnola, com’è giusto che sia: “Quello sarebbe il massimo”. Nel presente, ci sono i nuovi compagni di squadra:

“Llorente era il mio idolo e ora gioco al suo fianco. Co l’allenatore è importante parlare, fa bene al giocare perché si sente importante anche se deve giocare solo qualche minuto: anche in quei momenti, sai che puoi risolvere le partite”.

In attesa di risolverle le partite, Morata sta lavorando intensamente per recuperare il tempo perso: “Sto facendo un lavoro fisico diverso a Vinovo: mi sento più rapido e potente”. Capitan Buffon lo sprona ogni giorno per ‘vestirlo’ dell’abito Juve fino in fondo: “Dice che devo dare tutto e che devo lavorare per la squadra”.

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ultimo aggiornamento: 19-09-2014


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