La disperazione di Robert McHendry

Tutti ricordiamo, purtroppo, quello che accadde dieci giorni fa nel finale della partita di Champions League tra Celtic e Milan (clicca qui per la galleria fotografica e per il video, clicca qui per la cronaca della partita). Gli scozzesi trovarono il vantaggio allo scadere del tempo complice per l’ennesima volta l’incertezza di Dida, in seguito

Tutti ricordiamo, purtroppo, quello che accadde dieci giorni fa nel finale della partita di Champions League tra Celtic e Milan (clicca qui per la galleria fotografica e per il video, clicca qui per la cronaca della partita). Gli scozzesi trovarono il vantaggio allo scadere del tempo complice per l’ennesima volta l’incertezza di Dida, in seguito un tifoso invase il campo per andare a festeggiare con i suoi beniamini e passando nei pressi del portiere rossonero lo colpì con una leggera pacca sulla spalle prendendolo bonariamente in giro per l’errore appena commesso. Il brasiliano in un primo momento aveva inseguito il tifoso, poi dopo qualche metro è crollato a terra e ha chiesto la sostituzione.

Ma questa ormai è storia, tutti abbiamo impresse negli occhi le immagini di quella scena.
In questi giorni l’UEFA ha fatto conoscere la sentenza, il Milan esce pulito ma il suo portiere è stato squalificato per due giornate, per il Celtic invece solo una una multa di 90.000 franchi svizzeri.
Quello che è uscito peggio da questa storia alla fine è proprio il tifoso di Glasgow Robert McHendry. Tanto per cominciare la società lo ha escluso a vita dalle partite casalinghe e dalle trasferte europee della sua squadra del cuore.
Ora si aspetta l’esito del processo, iniziato dopo che lo stesso McHendy si era costituito il giorno dopo la partita, che è atteso per il 2 novembre. Le leggi britanniche in merito sono durissime e per il ragazzo, che nell’occasione forse aveva bevuto anche un bicchiere in più di birra, potrebbe esserci la prigione.

Il povero Robert è disperato e lo si evince anche dalle parole dette davanti al capo della sicurezza del Celtic e prontamente riportate dal quotidiano scozzese Daily Record:

Sono l’uomo più odiato di Scozia, sarò costretto a lasciare il Paese. Non posso credere a quello che ho fatto. E’ stata l’emozione della serata a spingermi, ho cercato di dare al portiere rossonero una pacca sulla spalla e gli ho gridato ‘Povero Dida’.

A intervenire in sua difesa anche un suo amico che pur non cercando di giustificarlo rivela che il ragazzo è cosciente di aver sbagliato e che ha pianto molto in seguito a quel gesto che tanto clamore ha suscitato.

Secondo voi quale dovrà essere la sentenza del processo in corso? E’ troppo dura come punizione l’esclusione a vita dal Celtic Park?

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