Serie A – Impegno proibitivo per il Parma al Delle Alpi

Appare davvero proibitivo il compito che aspetta questa sera il Parma di Beretta, atteso dalla capolista Juventus al Delle Alpi dove i bianconeri hanno finora infilato dodici successi consecutivi. L’unico vantaggio dei parmigiani è quello di non avere nulla da perdere, anche se mezza difesa in diffida (Paolo Cannavaro, Bonera e Fernando Couto oltre al

di mattia

Appare davvero proibitivo il compito che aspetta questa sera il Parma di Beretta, atteso dalla capolista Juventus al Delle Alpi dove i bianconeri hanno finora infilato dodici successi consecutivi. L’unico vantaggio dei parmigiani è quello di non avere nulla da perdere, anche se mezza difesa in diffida (Paolo Cannavaro, Bonera e Fernando Couto oltre al centrocampista Dessena) consiglia prudenza per non decimare ulteriormente la squadra in vista del delicatissimo incontro di domenica in casa con l’Ascoli.

Anche Capello dovrà preservare Thuram e Fabio Cannavaro da eventuali ammonizioni che li escluderebbero dallo scontro scudetto con l’Inter, ma anche se il tecnico friulano non ripeterà l’errore dell’andata quando nel primo tempo lasciò fuori molti titolari consentendo al Parma un meritato vantaggio, le alternative dalla panchina, Kovac in primis, non mancano.
Sempre in emergenza, invece, l’allenatore ducale che, se recupera Ibrahima Camara di ritorno dalla Coppa d’Africa (potrebbe partire titolare al posto di Contini o Couto), dall’altra parte perde per squalifica Cardone e Fabio Simplicio, mentre Corradi e soprattutto Morfeo sono da verificare. Difficile che il mister crociato si privi dell’attaccante senese, vista la mancanza di alternative, più in dubbio Morfeo per la cui sostituzione si candidano Cigarini, Dessena e Bresciano, in lizza per due posti.

Beretta dovrebbe scegliere ancora un coperto 4-4-1-1 con Morfeo, Cigarini o Marchionni a ispirare Corradi: se sarà il folletto di Monterotondo a giostrare da trequartista, il centrocampo si presenterà stretto, compatto e battagliero con Dessena, Grella, Bolaño e Bresciano, piedi ruvidi ma molta sostanza.

Il vantaggio sarebbe quello di avere una squadra versatile in grado di passare rapidamente al sistema albero di Natale con l’avanzamento di Bresciano accanto a Marchionni. Lo svantaggio quello di concedere dei pericolosi uno contro uno a gente come Zambrotta, Mutu, Camoranesi: la storia del calcio insegna che in condizioni di inferiorità tecnica bisogna puntare su raddoppi e organizzazione, accettare duelli individuali significa soccombere.

A dirigere la gara sarà Palanca, non proprio una garanzia dopo le polemiche seguite alla gara con l’Udinese che accenderanno riflettori più luminosi del solito sullo Stadio Delle Alpi.

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