Zeman contro Conte: "Da squalificato non dovrebbe poter allenare"

Quanti colleghi l'avrebbero detto? Pochi, forse nessuno, ma Zdenek Zeman non è uno che le manda a dire (soprattutto quando c'è da esternare su questioni che riguardano la Juventus). D'altra parte non è un caso che i tifosi giallorossi lo percepiscano come "un eroe" che si batte contro i poteri forti e le ingiustizie: attaccare la Juventus, o suoi tesserati, ti rende sempre molto gradito alle tifoserie avversarie. Questa volta l'intervento di Zeman è sulla questione della squalifica di Antonio Conte.

Il boemo ammette "di aver capito poco" perché "non ha letto le carte", ma nonostante questo non perde la voglia di affermare un principio, inedito.

Fino ad ora non capisco, non ho letto le carte, non posso parlare. Però penso che se si vuole debellare questa cosa (ndr il Calcioscommesse, le partite combinate) bisogna essere più decisi. Anche un giocatore squalificato si può allenare, però penso che se c'è una squalifica lunga un allenatore non possa allenare. Quanto lunga? Sopra i tre mesi.



Fino ad oggi tutti gli squalificati, sia giocatori che allenatori, hanno potuto continuare a svolgere il lavoro di campo in settimana, gli è semplicemente precluso l'accesso all'area tecnica, agli spogliatoi e al campo più in generale, ma secondo Zeman con gli allenatori si dovrebbe essere più duri, soprattutto se prendono "più di 3 mesi", e Antonio Conte per ora ne ha presi 10. Tecnicamente non è chiaro come questo possa accadere, la Federazione non può interdire l'accesso al campo di allenamento, ma per Zeman è l'unico modo per debellare il fenomeno del calcioscommesse.

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: