La Fifa dichiara guerra a YouTube

La Fifa contro i video amatoriali su YoutubeChe il nostro sia il Calcio della dittatura dei Diritti Tv miliardari era evidente, la Fifa sembra volerne fornire l'ennesima parossistica dimostrazione. Parte dalla Colombia la guerra ai filmati amatoriali dei tifosi che riprendono, anche parzialmente, azioni di gioco e che poi finiscono sulla celebre piattaforma di Video sharing YouTube.

Inutile negare come YouTube sia una fonte praticamente inesauribile di Video a tema calcistico ed impossibile non notare come la Fifa durante i Mondiali del 2006 in Germania sia stata il più severa possibile nel cercare di far rimuovere, con risultati comunque modesti, le migliaia di clip catturate dalle tv di tutto il mondo con le immagini delle partite.

Non bastasse il fronte dei filmati ufficiali protetti dal Copyright il massimo organismo del governo calcistico mondiale si lancia in un'altra battaglia anacronistica ed impossibile da vincere: lo stop alle riprese amatoriali degli spettatori dagli spalti. In occasione della prima partita del Girone Sudamericano di qualificazione ai Mondiali di Sud Africa 2010, Colombia - Brasile (per la cronaca giocata sotto una pioggia battente e terminata 0 a 0), appositi Steward assoldati dalla Fifa hanno perquisito a fondo gli spettatori sequestrando decine di mini telecamere pronte ad entrare in azione.

Tenuto conto dell'evoluzione tecnologica sembra onestamente un atteggiamento ridicolo: oggi anche i telefonini, oltre alle macchine fotografiche digitali più economiche, consentono di registrare brevi filmati di buona qualità.

L'ennesima trovata di Joseph Blatter non appare brillantissima: cosa ha in mente la Fifa? Cercherà di sequestrare anche i cellulari degli spettatori? In che modo le riprese amatoriali dagli spalti possono danneggiare il valore economico dei diritti tv?
C'è di che rimanere perplessi.

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